La riapertura della Biblioteca “La Magna Capitana” di Foggia potrebbe essere finalmente più vicina. A sostenerlo è il Comitato per la riapertura della struttura, che annuncia l’avvenuta presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, documento che certifica la conclusione del primo lotto dei lavori.
Dopo settimane di interlocuzioni riservate con Regione Puglia, direzione della Biblioteca e ASSET, il Comitato ha deciso di tornare pubblicamente sulla vicenda ritenendo questo passaggio un momento decisivo nel percorso che dovrà portare alla restituzione della struttura alla città dopo quasi tre anni di chiusura.
Completato il lotto destinato ai servizi al pubblico
Secondo quanto riferito dal Comitato, nei giorni scorsi l’ingegnere Vito Sciuricchio, per conto di ASSET Puglia, ha trasmesso la SCIA ai Vigili del Fuoco attestando il completamento del primo lotto dell’intervento.
Si tratta della parte più importante dei lavori, poiché riguarda il piano terra e il primo piano dell’edificio, ovvero gli spazi destinati alla consultazione, alle attività culturali, ai servizi bibliotecari e all’accoglienza del pubblico.
“Entriamo nell’ultimo chilometro di una vicenda che si trascina ormai da quasi tre anni”, evidenzia il Comitato, che sottolinea come la biblioteca rappresenti un presidio culturale fondamentale per l’intero territorio provinciale.
L’appello ai Vigili del Fuoco e alla Regione
Ora l’attenzione si concentra sugli ultimi passaggi amministrativi necessari per ottenere l’autorizzazione alla riapertura.
Il Comitato si rivolge in particolare al comandante provinciale dei vigili del fuoco Giulio Capuano, chiedendo che le verifiche previste possano essere svolte nel più breve tempo possibile, pur nel rispetto di tutti i requisiti di sicurezza.
Parallelamente viene rivolto un invito all’assessore regionale ai Lavori Pubblici Raffaele Piemontese, affinché il Servizio Datore di Lavoro della Regione Puglia effettui rapidamente il sopralluogo previsto dalla normativa. Da tale verifica dipende infatti la comunicazione ufficiale di riapertura della struttura.
Il rientro del personale e gli ultimi interventi
Tra i passaggi ancora da completare figura anche il rientro del personale attualmente collocato presso il Museo di Storia Naturale.
Il Comitato accoglie positivamente la convocazione di un tavolo dedicato al tema, auspicando che il confronto tra amministrazione e organizzazioni sindacali possa concludersi rapidamente senza ulteriori rallentamenti.
Una volta ottenuti tutti i nulla osta necessari, la direzione della Biblioteca stima circa una settimana di lavoro per completare le operazioni finali: pulizia degli ambienti, ripristino delle postazioni informatiche, ricollocazione dei volumi e predisposizione degli spazi per l’accoglienza degli utenti.
“La chiusura sia un monito per il futuro”
Pur manifestando ottimismo, il Comitato ricorda come negli ultimi anni siano state annunciate più volte date di riapertura poi non rispettate. Tra queste vengono citate le previsioni della Giunta regionale che indicavano il 2025 come termine per il ritorno all’attività e quelle di ASSET che avevano fissato la conclusione dei lavori entro aprile 2026.
Per questo motivo gli attivisti invitano tutte le istituzioni coinvolte a considerare la riapertura della Magna Capitana una priorità amministrativa e politica.
“La chiusura della Biblioteca per quasi tre anni deve rappresentare un monito per il futuro”, afferma il Comitato, sottolineando come nessun bene pubblico di tale importanza dovrebbe restare indisponibile per un periodo così lungo.
L’auspicio è che studenti universitari, iscritti all’Accademia di Belle Arti e al Conservatorio possano tornare a utilizzare la struttura già durante l’attuale sessione estiva di esami.
Il ruolo del Comitato
Il Comitato per la riapertura della Biblioteca Magna Capitana ha infine ribadito la volontà di continuare a monitorare l’evoluzione della vicenda fino alla completa restituzione della struttura alla cittadinanza.
Un impegno che, spiegano i promotori, continuerà nel segno dell’autonomia, del confronto con le istituzioni e della tutela delle aspettative dei cittadini e delle cittadine della Capitanata.










