L‘apertura del cantiere per l’ammodernamento della Statale 89 Garganica riporta al centro del dibattito il tema delle infrastrutture e della mobilità in Capitanata. A intervenire è il Coordinamento Civica Italia Foggia, che collega direttamente l’avvio dei lavori stradali alla necessità di rilanciare il servizio ferroviario tra Foggia e Manfredonia per l’intero anno.
Secondo i consiglieri del movimento, il futuro della mobilità del territorio passa attraverso un sistema integrato che metta in rete trasporto su ferro, gomma e collegamenti marittimi, puntando su sostenibilità, sicurezza e accessibilità.
“La ferrovia Foggia-Manfredonia rappresenta un’infrastruttura strategica che deve tornare a svolgere un ruolo centrale nella mobilità quotidiana e nell’intermodalità”, afferma Pasquale Cataneo, sottolineando come l’avvio dei lavori sulla SS 89 costituisca un’opportunità per ripensare complessivamente il sistema dei trasporti dell’area.
L’intervento sulla Garganica
Il riferimento è al cantiere finanziato con le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 che prevede l’adeguamento della Statale 89 nel tratto compreso tra l’aeroporto militare di Amendola e lo svincolo di Manfredonia.
Un’opera attesa da anni che interesserà circa 14,5 chilometri di strada e che punta a migliorare i livelli di sicurezza su un’arteria spesso teatro di incidenti anche gravi.
Le richieste a RFI
Parallelamente, Civica Italia chiede a Rete Ferroviaria Italiana di programmare interventi strutturali sulla linea Foggia-Manfredonia.
Tra le opere indicate figurano la realizzazione di sottopassi carrabili e pedonali nei centri urbani, l’eliminazione dei passaggi a livello e l’elettrificazione dell’intera tratta ferroviaria, considerata indispensabile per ridurre tempi di percorrenza ed emissioni.
Secondo il Coordinamento, si tratta di investimenti analoghi a quelli già realizzati o programmati in altre aree del Paese e della stessa Puglia.
“ANAS rafforzi la presenza in Capitanata”
Nel documento viene inoltre sollecitato un rafforzamento della struttura territoriale dell’ANAS in provincia di Foggia.
I consiglieri Pellegrino, Nunziante, Mainiero e Cataneo denunciano infatti una situazione di forte squilibrio rispetto ad altre aree del Mezzogiorno, evidenziando come la Capitanata concentri circa la metà dell’intera rete stradale statale pugliese.
Secondo Civica Italia, servirebbero più personale, mezzi e sedi operative per garantire manutenzioni più rapide ed efficaci e accelerare sia gli interventi programmati sia quelli ordinari.
“La sicurezza non può più attendere”
Alla base dell’appello c’è il tema della sicurezza stradale. La provincia di Foggia continua infatti a registrare numeri elevati sul fronte dell’incidentalità.
Per questo il Coordinamento chiede ad ANAS, RFI e alle istituzioni competenti un piano coordinato che punti su nuove infrastrutture, manutenzione efficiente e potenziamento della mobilità sostenibile.
L’obiettivo, spiegano i consiglieri, è quello di trasformare la Capitanata in un territorio meglio collegato e più sicuro, capace di sostenere lo sviluppo economico e produttivo senza rinunciare alla sostenibilità ambientale.










