Nessun sostegno alla sindaca Maria Aida Episcopo, nessuna disponibilità a sostituire il Movimento Cinque Stelle nella maggioranza e nessuna adesione a iniziative finalizzate a convincere il primo cittadino a ritirare le dimissioni. È la posizione espressa dal consigliere comunale Nunzio Angiola, che con una nota interviene nel pieno della crisi politica che sta attraversando Palazzo di Città.
Negli ultimi giorni, infatti, si sono moltiplicate le indiscrezioni su una possibile lettera sottoscritta da un gruppo di consiglieri considerati vicini all’area civica per chiedere alla sindaca di proseguire il proprio mandato e ritirare le dimissioni presentate nelle scorse settimane.
“Non sarò io l’undicesimo firmatario”
Secondo Angiola, i numeri circolati nelle ultime ore non sarebbero sufficienti a raggiungere il totale dei firmatari indicati nelle ricostruzioni politiche.
Facendo riferimento ai consiglieri comunali che sarebbero stati accostati all’iniziativa, l’esponente dell’opposizione sostiene che qualcuno sia alla ricerca di un ulteriore sottoscrittore.
“La risposta è semplice e categorica: non sarò io”, afferma.
Un chiarimento che arriva dopo le numerose richieste ricevute in questi giorni sulla sua eventuale adesione all’appello rivolto alla sindaca.
Nessuna sostituzione del Movimento Cinque Stelle
Angiola respinge inoltre un’altra delle ipotesi che stanno animando il dibattito politico cittadino: quella di una possibile ricomposizione della maggioranza attraverso l’ingresso di nuovi consiglieri al posto dei rappresentanti del Movimento Cinque Stelle, protagonisti della recente rottura con Episcopo.
“Non abbiamo alcuna intenzione di sostituire il Movimento Cinque Stelle né di diventare la ruota di scorta di una maggioranza che ha già dimostrato tutti i propri limiti politici e amministrativi”, scrive il consigliere.
“Esperienza fallimentare”
Nel documento Angiola formula un giudizio fortemente critico nei confronti dell’operato dell’amministrazione comunale.
“Non condividiamo l’azione politica e amministrativa portata avanti dalla sindaca e dalla sua maggioranza. In questi anni abbiamo denunciato ritardi, inefficienze, opere annunciate e mai realizzate, divisioni interne, conflitti di interesse, lottizzazioni e una gestione che non ha saputo dare risposte adeguate ai problemi della città”.
Per questo motivo, aggiunge, non vi sarà alcuna partecipazione a “operazioni di Palazzo” finalizzate esclusivamente a prolungare la durata dell’attuale amministrazione.
“Se non c’è più una maggioranza, la parola torni ai cittadini”
Il consigliere chiede chiarezza sugli equilibri che sostengono l’esecutivo.
“Se esiste ancora una maggioranza politica in grado di sostenere la sindaca, se ne assuma pubblicamente la responsabilità davanti alla città. Se quella maggioranza non esiste più, allora la parola deve tornare ai cittadini”.
Angiola ribadisce quindi la volontà di proseguire il proprio percorso all’opposizione.
“Da parte nostra non ci saranno ambiguità, né trattative sottobanco, né cambi di posizione. Continueremo a svolgere il nostro ruolo all’opposizione con coerenza, autonomia e senso delle istituzioni”.
“La città ha bisogno di una nuova stagione politica”
In conclusione il consigliere comunale esclude qualsiasi coinvolgimento in manovre che possano consentire la sopravvivenza dell’attuale assetto politico.
“Per quanto ci riguarda, la città ha bisogno di una nuova stagione politica, non dell’ennesima operazione di galleggiamento”.
E chiude con una frase che suona come una dichiarazione definitiva sulla sua collocazione politica: “Chi oggi cerca l’undicesimo uomo o il sostituto dei Cinque Stelle guardi altrove. Noi non siamo in vendita e non partecipiamo a operazioni di sopravvivenza politica. Hic manebimus optime: resteremo dove siamo sempre stati, all’opposizione di questa amministrazione e dei suoi fallimenti”.










