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Home - Graziamaria Starace e il processo all’ex marito: sullo sfondo il Codice Rosso e la denuncia per concussione

Graziamaria Starace e il processo all’ex marito: sullo sfondo il Codice Rosso e la denuncia per concussione

L’assessora regionale al Turismo è parte offesa nel procedimento per maltrattamenti aggravati a carico dell’ex coniuge Alessandro Corso. Parallelamente, la denuncia dell’imprenditore ha dato origine all’indagine che coinvolge il sindaco di Vieste, la stessa Starace e un dirigente comunale

Di Redazione
12 Giugno 2026
in Cronaca, Gargano
Starace e Corso

Starace e Corso

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L’inchiesta per concussione che vede indagata l’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace si intreccia con una vicenda personale e giudiziaria che era già emersa pubblicamente negli ultimi mesi ed era nota da tempo a Vieste. Al centro c’è il rapporto con l’ex marito Alessandro Corso, oggi imputato davanti al Tribunale di Foggia con l’accusa di maltrattamenti aggravati in ambito familiare.

Il procedimento penale nei confronti dell’uomo è approdato a processo dopo le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia. Contestazioni che si inseriscono nel quadro della normativa del cosiddetto Codice Rosso, introdotta per garantire una corsia preferenziale e una risposta più rapida nei casi di violenza domestica e di genere.

Secondo l’accusa, Corso avrebbe posto in essere una serie di comportamenti vessatori e persecutori tali da rendere insostenibile la convivenza familiare. Si tratta di addebiti che l’imputato respinge e rispetto ai quali sarà il dibattimento a stabilire eventuali responsabilità.

Le indagini e le dichiarazioni dell’assessora

L’inchiesta è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Vieste. Nell’ambito degli accertamenti sono stati ascoltati anche i figli minori della coppia, con il supporto di una psicologa specializzata.

Dopo l’apertura del fascicolo, Starace ha riferito agli investigatori episodi che, secondo il suo racconto, avrebbero caratterizzato gli ultimi anni del rapporto con l’ex marito. In una delle dichiarazioni raccolte dagli inquirenti, l’assessora avrebbe spiegato di sentirsi finalmente al sicuro dopo essersi trasferita vicino ai propri familiari, raccontando di essere accompagnata negli spostamenti quotidiani.

Elementi che, secondo quanto emerso, sono stati valutati dagli investigatori nel corso dell’inchiesta.

La denuncia di Corso e l’indagine per concussione

Mentre il procedimento per maltrattamenti seguiva il suo percorso giudiziario, un secondo filone si è aperto nel giugno 2025.

Corso si è rivolto ai carabinieri denunciando quello che ritiene un abuso da parte del Comune di Vieste. Al centro della vicenda c’è il villaggio turistico Verdemare, struttura riconducibile alla sua famiglia, destinataria di un provvedimento di revoca della concessione demaniale motivato da presunte irregolarità edilizie emerse durante controlli della Polizia locale.

Secondo la tesi sostenuta dall’imprenditore, quel provvedimento sarebbe stato adottato come ritorsione per questioni legate ai rapporti economici con l’ex moglie. Da quella denuncia è nata l’indagine per concussione coordinata dalla Procura di Foggia, che coinvolge il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, l’assessora Starace e un dirigente comunale, Vincenzo Ragno.

Le registrazioni al vaglio degli investigatori

Uno degli elementi ritenuti centrali dagli inquirenti riguarda alcune registrazioni effettuate dall’ex assessore comunale Gaetano “Tano” Paglialonga durante un incontro avvenuto negli uffici comunali.

I carabinieri hanno sequestrato dispositivi elettronici contenenti le conversazioni che sarebbero state registrate durante una riunione alla quale avrebbero partecipato Nobiletti, Starace e il dirigente Ragno.

Paglialonga è legato da rapporti familiari a Corso, fratello dell’attuale compagna dell’uomo. Gli investigatori stanno analizzando il materiale acquisito per verificare se dai dialoghi possano emergere elementi a sostegno dell’ipotesi accusatoria formulata dalla procura.

La vicenda della concessione demaniale

Nel frattempo il provvedimento di revoca della concessione è stato prima sospeso e successivamente annullato.

L’amministrazione comunale ha sostenuto che la decisione sia stata determinata dalla regolarizzazione delle criticità contestate durante i controlli. Tuttavia, la sequenza temporale degli eventi resta uno degli aspetti osservati dagli investigatori, considerato che l’annullamento è intervenuto dopo la presentazione della denuncia.

La solidarietà della maggioranza regionale

Nelle ultime ore Starace ha partecipato a Bari a una riunione della maggioranza convocata dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. L’assessora avrebbe illustrato alcuni temi legati alle aree interne, ricevendo manifestazioni di vicinanza e sostegno da parte dei colleghi di giunta.

La vicenda resta ora affidata alle valutazioni della magistratura, chiamata a fare chiarezza sia sul procedimento per maltrattamenti aggravati a carico di Corso, incardinato nell’ambito delle tutele previste dal Codice Rosso, sia sull’inchiesta per concussione che coinvolge gli amministratori del Comune di Vieste.

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Tags: Alessandro CorsoAntonio Decarocarabiniericodice rossoConcussionegaetano paglialongaGiuseppe Nobilettigraziamaria staracemaltrattamentiProcura di Foggiaregione pugliaTribunale di FoggiaVieste
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