La figura di Federico II di Svevia si prepara ad approdare sul grande schermo con “La Meraviglia del Mondo”, il nuovo film diretto e prodotto da Francesco Lopez e interpretato da Riccardo Scamarcio, ma da Torremaggiore arriva una riflessione che richiama l’attenzione sul ruolo della Capitanata nella vita dell’imperatore.
A intervenire è il sindaco Emilio Di Pumpo, che esprime apprezzamento per il progetto cinematografico ma, allo stesso tempo, manifesta rammarico per quella che considera una significativa assenza nella narrazione della vicenda federiciana.
“Castelfiorentino non può essere dimenticata”
“Apprendo con interesse della realizzazione del film dedicato alla figura di Federico II di Svevia, ma non posso non evidenziare con rammarico l’assenza della Capitanata e soprattutto di Castelfiorentino, in agro di Torremaggiore, luogo in cui l’Imperatore morì il 13 dicembre 1250”, afferma il primo cittadino.
Secondo Di Pumpo, un’opera che punta a raccontare Federico II come una figura moderna e ancora attuale rischierebbe di risultare incompleta senza il riferimento ai luoghi che hanno segnato profondamente la sua esistenza e il suo lascito storico.
I luoghi federiciani della Capitanata
Nel suo intervento, il sindaco richiama alcuni dei principali siti legati alla presenza dello Stupor Mundi nel territorio.
Tra questi figurano Castelfiorentino, il Castello di Lucera, il Palazzo Imperiale di Foggia, Castelpagano ad Apricena e il Castello di Monte Sant’Angelo.
“Si tratta di luoghi che rappresentano una parte fondamentale della storia e dell’eredità culturale di Federico II”, sottolinea Di Pumpo.
L’impegno di Torremaggiore per la memoria federiciana
Il sindaco ricorda inoltre come da anni Torremaggiore investa nella valorizzazione della figura dell’imperatore attraverso iniziative culturali e manifestazioni dedicate.
Tra queste spicca “Suggestioni Sub Flore”, la settimana di eventi medievali che ogni anno richiama appassionati e studiosi per celebrare la figura dello Stupor Mundi.
Un progetto sostenuto sia dal Comune sia dalla Regione Puglia e considerato uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla memoria federiciana.
L’appello agli autori del film
Da qui l’auspicio rivolto ai produttori e agli autori della pellicola.
“Mi auguro una riflessione da parte degli autori, dei registi e dei produttori affinché si possa dare piena completezza alla narrazione storica dell’Imperatore Federico II, valorizzando il ruolo della Capitanata e della città di Torremaggiore nella sua vita e nella sua storia”, conclude Di Pumpo.
Un invito che riaccende l’attenzione sul legame tra Federico II e la Capitanata, territorio che custodisce alcune delle testimonianze più importanti della presenza dell’imperatore svevo nel Mezzogiorno.












