Il blocco del concorso per autisti di ambulanza del Policlinico di Foggia diventa terreno di scontro politico. A intervenire è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis, che punta il dito contro la Regione Puglia e contro il presidente Antonio Decaro, accusando il centrosinistra di aumentare la pressione fiscale sui cittadini senza garantire il rafforzamento del personale sanitario.
Secondo De Leonardis, la vicenda rappresenta un segnale preoccupante in un momento particolarmente delicato per la sanità pugliese e per il sistema dell’emergenza-urgenza in Capitanata.
La vicenda del concorso
Il consigliere regionale ricostruisce le tappe della procedura concorsuale, avviata nel maggio del 2025 e caratterizzata, a suo dire, da continui rallentamenti.
Dopo la prova preselettiva svolta nel giugno dello scorso anno, il numero dei posti messi a concorso sarebbe stato ridotto da 14 a 6 nel settembre successivo.
Nei giorni scorsi sarebbe poi arrivato il blocco della prova orale disposto dal Dipartimento Salute della Regione Puglia.
“Ad oggi non risulta alcun chiarimento da parte della Regione sul perché tale procedura sia stata bloccata e su quando sia previsto lo sblocco”, afferma De Leonardis.
“Lavoratori lasciati nell’incertezza”
Per l’esponente di Fratelli d’Italia, il mancato completamento della selezione penalizza sia i candidati sia il sistema sanitario provinciale.
“Non è corretto tenere col fiato sospeso dei lavoratori che sarebbero decisamente utili in un settore problematico come quello dell’emergenza-urgenza della sanità di Capitanata”, sostiene.
De Leonardis richiama inoltre le criticità già denunciate all’interno del Pronto Soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia, dove, secondo quanto riferisce, mancherebbe un numero significativo di medici rispetto alla dotazione prevista dalla pianta organica.
Il timore di un blocco delle assunzioni
Secondo il consigliere regionale, il caso del concorso potrebbe essere il segnale di una strategia più ampia legata alle difficoltà economiche della sanità pugliese.
“Non vorremmo che con la scusa del disavanzo della sanità regionale si passasse dall’aumento delle tasse al blocco delle assunzioni di personale nei presidi sanitari”, afferma.
De Leonardis attribuisce le difficoltà finanziarie del sistema sanitario regionale alle politiche portate avanti dal centrosinistra negli ultimi anni.
L’emergenza estiva sul Gargano
L’esponente di Fratelli d’Italia sottolinea inoltre come il problema assuma una rilevanza ancora maggiore alla vigilia della stagione turistica.
“Siamo all’inizio dell’estate, il Gargano è meta di milioni di turisti e appare evidente che il sistema sanitario della Capitanata non è stato messo nelle condizioni di poter offrire risposte tempestive ed efficaci in caso di emergenze”, evidenzia.
Per De Leonardis, ambulanze e pronto soccorso rappresentano la prima linea nella gestione delle emergenze e devono poter contare su personale e mezzi adeguati.
L’affondo politico
Il consigliere conclude con una dura critica nei confronti della maggioranza regionale.
“Decaro, Pd e Movimento 5 Stelle pensano soltanto a mettere le mani nelle tasche dei pugliesi per recuperare il denaro che il centrosinistra ha sperperato in vent’anni di gestione della sanità pugliese”, attacca.
Una presa di posizione che riaccende il confronto politico sul futuro della sanità regionale e sulla gestione del personale nei principali presidi ospedalieri pugliesi.










