La Regione Puglia accelera sul controllo degli incarichi affidati a persone già in pensione o prossime alla quiescenza. Una nuova direttiva firmata dal capo di gabinetto della presidenza, Davide Pellegrino, impone ai dipartimenti regionali di inserire nelle istruttorie propedeutiche alle nomine anche la verifica dello stato lavorativo dei candidati.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, il tema è tornato al centro dell’attenzione dopo il monitoraggio richiesto nei giorni scorsi agli assessorati sugli incarichi conferiti in società, agenzie ed enti controllati dalla Regione.
Il nodo della legittimità degli atti
La questione non riguarda soltanto l’opportunità politica delle nomine, ma anche possibili profili di responsabilità patrimoniale e di legittimità degli atti adottati da soggetti che, nel corso del mandato, abbiano raggiunto o superato l’età pensionabile.
Nella prima direttiva, il gabinetto del presidente Antonio Decaro aveva già segnalato la presenza di casi in cui alcuni esponenti aziendali avevano raggiunto l’età di collocamento in quiescenza durante l’incarico o l’avevano già superata.
Da qui la richiesta di un controllo a tappeto sulle date di nascita e sulla posizione lavorativa delle persone nominate dalla Regione.
Il caso Arca Foggia
Tra le situazioni più delicate viene indicata quella di Pippo Liscio, amministratore unico di Arca Foggia, nominato nel dicembre 2022 dalla giunta guidata da Michele Emiliano.
Il punto riguarda l’età dell’amministratore e la normativa istitutiva delle Arca, le agenzie regionali per la casa, secondo cui l’incarico dell’amministratore unico “non può comunque protrarsi oltre l’età pensionabile”, fissata a 67 anni.
Un passaggio che potrebbe ora finire al centro delle verifiche avviate dagli uffici regionali.
Possibili segnalazioni alla Corte dei conti
La violazione del divieto di affidare incarichi a pensionati può comportare conseguenze anche sul piano contabile. Se dal monitoraggio dovessero emergere casi non conformi alla normativa, gli uffici sarebbero tenuti a procedere con le eventuali segnalazioni alla Corte dei conti e con la richiesta di restituzione delle somme percepite illegittimamente.
La nuova direttiva richiama infatti i criteri contenuti in un parere della Sezione di controllo della Corte dei conti per la Puglia, chiedendo agli uffici di uniformare le verifiche a quelle indicazioni.
Le nuove nomine regionali
La stretta arriva mentre la Regione ha pubblicato gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali di Arpal, Arti e Ager. Nei bandi sono previsti requisiti analoghi: laurea specialistica, esperienza nel settore, assenza di condanne definitive e incompatibilità per chi abbia ricoperto incarichi direttivi o esecutivi in partiti e movimenti politici negli ultimi sei mesi.
L’indicazione sulla verifica dello stato lavorativo dei candidati è stata trasmessa anche al Consiglio regionale, competente per alcune nomine negli organi di controllo delle società.








