Nasce in Capitanata il GIO Festival – Giordano International Opera Festival, il nuovo grande evento culturale dedicato a Umberto Giordano, il più illustre compositore foggiano e tra i protagonisti del verismo musicale italiano.
La prima edizione si svolgerà dal 5 al 20 giugno 2026 coinvolgendo Foggia, Biccari, Manfredonia, Peschici, Roseto Valfortore, Torremaggiore e Vieste in una grande rassegna diffusa tra opera, jazz, danza, cinema, musica da camera e incontri culturali.
Un festival nato per rilanciare la Capitanata
Il progetto nasce da un’intuizione della Camera di Commercio di Foggia, sviluppata con il supporto tecnico e progettuale di ISNART, l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali.
Alla guida artistica del festival ci saranno la direttrice d’orchestra Gianna Fratta e il violinista Dino De Palma, che hanno costruito un cartellone pensato per unire cultura, turismo e valorizzazione del territorio.
L’iniziativa coinvolge anche Università di Foggia, Conservatorio “Umberto Giordano”, Orchestra Suoni del Sud, Fondazione dei Monti Uniti e Fondazione Apulia Felix, con il patrocinio Rai.
Tre grandi opere dedicate a Giordano
Cuore del festival saranno le produzioni operistiche dedicate al compositore foggiano.
L’inaugurazione è prevista il 5 giugno al Teatro Giordano con la prima assoluta in forma scenica di “Marina”, rara opera giovanile di Giordano, diretta da Matteo Dal Maso con la regia di Giandomenico Vaccari.
Il 14 e 15 giugno sarà invece la volta de “Il Re”, proposto tra Foggia e Manfredonia in una versione itinerante “da strada” ideata dalla regista Manu Lalli.
Gran finale il 20 giugno in Piazza Cavour a Foggia con “Andrea Chénier”, nello storico allestimento firmato da Mario Martone per il Teatro alla Scala e adattato per lo spazio aperto. Sul palco Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli diretti da Gianna Fratta, con Jorge de León e Maria Agresta.
Jazz, cinema e Notte Bianca Giordaniana
Accanto all’opera lirica, il festival proporrà oltre venti appuntamenti tra jazz, concerti cameristici, cinema e incontri scientifici.
Tra i protagonisti del GIO Jazz figurano artisti come Danilo Rea, Francesca Tandoi e Flavio Boltro, impegnati nella reinterpretazione contemporanea della musica giordaniana.
Particolarmente attesa anche la Notte Bianca Giordaniana del 13 giugno, che trasformerà il centro storico di Foggia in un grande palcoscenico a cielo aperto tra concerti, visite guidate e spettacoli diffusi.
La città “parlerà” con Umberto Giordano
Tra le iniziative collaterali anche il progetto promosso da Confcommercio Foggia con puzzle challenge urbani, menù e cocktail dedicati al compositore e speciali vetrofanie interattive con QR code che permetteranno ai visitatori di dialogare con un avatar digitale di Umberto Giordano attraverso strumenti di intelligenza artificiale.
Le dichiarazioni
“Foggia ha sempre celebrato Umberto Giordano attraverso luoghi, statue e teatri dedicati al compositore, ma mancava un vero festival capace di raccontarne la grandezza artistica”, ha dichiarato Gianna Fratta.
Per il presidente della Camera di Commercio di Foggia Giuseppe Di Carlo, il festival rappresenta “una grande alleanza territoriale costruita attorno all’idea che la cultura possa diventare motore di sviluppo e crescita economica”.
La sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo ha definito il GIO Festival “una sfida ambiziosa e necessaria per raccontare al mondo la bellezza e la creatività della nostra terra”.









