L’ennesimo episodio di violenza armata nel Foggiano riaccende il dibattito sulla sicurezza nella provincia e spinge il Movimento 5 Stelle a chiedere un rafforzamento immediato della presenza dello Stato sul territorio.
A intervenire è il deputato Alfonso Colucci, capogruppo M5S in commissione Affari Costituzionali, che annuncia il deposito di una nuova interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dopo il ferimento avvenuto il 24 maggio a San Giovanni Rotondo, dove un uomo è stato colpito all’addome da un proiettile mentre si trovava all’esterno della propria abitazione.
“Escalation di violenza nella provincia di Foggia”
Secondo Colucci, l’episodio si inserisce in “un quadro territoriale che continua a registrare un’escalation di violenza, anche armata, intimidazioni e gravi fenomeni criminosi nella provincia di Foggia”.
Il parlamentare pentastellato sottolinea di aver già presentato in passato diversi atti di sindacato ispettivo sul tema della sicurezza nel territorio foggiano, rimasti però senza risposta da parte del Governo.
“Questo dimostra la scarsa attenzione dell’Esecutivo verso le criticità e i problemi di sicurezza che interessano quei territori”, attacca il deputato.
La richiesta di più controlli sul territorio
Per Colucci, la continua reiterazione di episodi caratterizzati dall’uso di armi da fuoco, anche in contesti urbani e abitati, starebbe alimentando “un diffuso clima di insicurezza nella popolazione”.
Da qui la richiesta di un rafforzamento concreto delle attività di prevenzione e controllo del territorio nella provincia di Foggia.
Nella nuova interrogazione al ministro Piantedosi, il parlamentare chiede infatti un incremento della presenza delle forze dell’ordine nelle aree maggiormente interessate dai fenomeni criminali.
L’ipotesi di un commissariato a San Giovanni Rotondo
Tra le proposte avanzate dal deputato M5S c’è anche la valutazione dell’istituzione di un commissariato della Polizia di Stato a San Giovanni Rotondo.
Una richiesta motivata, secondo Colucci, dalla “rilevanza demografica, territoriale e internazionale della città”, oltre che dalla necessità di garantire “una presenza stabile ed efficace dello Stato in un’area interessata da diffuse criticità sotto il profilo della sicurezza pubblica”.
Il tema sicurezza torna così nuovamente al centro del confronto politico nel Foggiano, territorio che negli ultimi anni continua a fare i conti con episodi di criminalità e violenza che alimentano preoccupazione tra cittadini e amministratori locali.









