Non si placa lo scontro politico in Puglia dopo la nomina dei nuovi direttori generali delle Asl da parte del presidente della Regione Antonio Decaro. A criticare duramente le scelte del governatore sono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, che parlano apertamente di continuità con il passato e accusano il presidente di aver confermato “il sistema di potere” responsabile della crisi della sanità pugliese.
Secondo gli esponenti del partito di Giorgia Meloni, quella annunciata come una svolta si sarebbe trasformata in “un semplice giro di valzer di poltrone”, senza alcuna reale discontinuità rispetto alle precedenti gestioni.
L’attacco di Fratelli d’Italia
In una nota congiunta, i consiglieri regionali di FdI utilizzano parole molto dure nei confronti del presidente della Regione. “Lo avevamo definito novello Fornero, per le lacrime con le quali ha annunciato di mettere le mani nelle tasche dei pugliesi per pagare la voragine dei conti della sanità regionale, ma c’è un aggettivo che lo individua meglio: gattopardesco”, dichiarano.
Secondo l’opposizione, Decaro continuerebbe a parlare di cambiamento solo sul piano formale, mantenendo invece gli stessi equilibri di potere all’interno della sanità regionale.
“Premiati i protagonisti del disastro sanitario”
Nel mirino finiscono soprattutto le nuove nomine ai vertici delle aziende sanitarie, dei Policlinici e degli Irccs pugliesi. Per Fratelli d’Italia, i dirigenti scelti sarebbero figure già protagoniste della gestione sanitaria degli ultimi anni, ritenuta responsabile del pesante deficit accumulato.
“Anche questa volta ha vinto il sistema di potere”, attaccano i consiglieri, parlando di professionisti “che sono stati protagonisti, in vari ruoli regionali e sanitari, del buco creato nella sanità in questi anni”, quantificato da FdI in 349 milioni di euro.
“Solo un valzer di poltrone”
L’opposizione denuncia inoltre un semplice scambio di incarichi tra dirigenti già presenti nel sistema sanitario regionale. “Siamo solo in presenza di un giro di valzer di poltrone di direttori amministrativi che diventano direttori generali”, scrivono nella nota.
Secondo FdI, dietro le nomine ci sarebbe anche il peso delle appartenenze politiche e delle sponsorizzazioni interne. “Un unico comune denominatore: avere alle spalle la grande spinta del proprio sponsor equamente ripartito fra Emiliano e i suoi fedelissimi e Decaro e i suoi fedelissimi”.
La delusione dell’opposizione
Fratelli d’Italia conclude parlando di “grandissima delusione”, sostenendo di aver sperato in una svolta concreta nella gestione sanitaria regionale attraverso l’arrivo di manager nuovi e indipendenti.
“Ci aspettavamo figure capaci di tagliare i ponti con il passato e portare una ventata di trasparenza e pulizia esclusivamente nell’interesse dei pugliesi”, concludono i consiglieri regionali.









