In un momento in cui il dibattito sull’immigrazione continua ad alimentare scontri politici e tensioni sociali, da Manfredonia arriva una storia che intreccia lavoro, integrazione e pragmatismo. Tre giovani richiedenti asilo provenienti dal Senegal e dal Ghana sono stati ufficialmente assunti dal Cantiere navale del Golfo di Manfredonia dopo mesi di difficoltà nel reperire manodopera specializzata.
Si chiamano Daniel, Sonko e Abdoulaye e da oggi lavoreranno regolarmente nell’azienda sipontina, grazie a un percorso nato dalla collaborazione con la Caritas e la Casa della Carità.
La ricerca di personale e la scelta del cantiere
A spiegare come è nata l’iniziativa è Andrea De Stefano, direttore commerciale del cantiere navale.
“Trovare manodopera è molto difficile, ecco perché ho cercato lavoratori tra i richiedenti asilo”, racconta. “Sono rimasto sorpreso dalla bravura e dalla professionalità dimostrata da questi ragazzi, a differenza di altre persone che hanno provato invano a lavorare con noi”.
I tre giovani sono stati assunti con contratti regolari, come sottolinea l’amministratrice unica del cantiere, Rosa Lariccia.
“Sono operai tutti assunti regolarmente, tutta gente che ha bisogno di lavorare”, evidenzia.
La benedizione di Moscone
Oggi, nel cantiere navale, si è svolto un momento simbolico alla presenza dei lavoratori, dei titolari dell’azienda, dei tre neoassunti e di rappresentanti istituzionali locali.
Presente anche l’arcivescovo del Gargano, padre Franco Moscone, che ha benedetto il cantiere e voluto ringraziare pubblicamente l’azienda per la scelta compiuta.
“Ringrazio di cuore le maestranze del cantiere navale per aver dato questa bella opportunità ad alcuni dei giovani ospiti della nostra Casa della Carità, in attesa della residenza in Italia”, ha dichiarato l’arcivescovo.
“È un dovere di tutti accogliere, perché l’accoglienza non porta povertà ma arricchisce sia chi viene accolto sia coloro che accolgono”.
Le polemiche sull’immigrazione
L’iniziativa arriva a poche ore dalle polemiche politiche nate in città sul tema dell’arrivo dei migranti a Manfredonia.
Un clima a cui Moscone ha fatto riferimento in modo diretto.
“La realtà è altra”, ha detto. “La strumentalizzazione non serve a nessuno. Questo è un bene per tutti, nella coscienza e nella certezza”.
Il sostegno delle istituzioni
Sul posto erano presenti anche la vice sindaca di Manfredonia, Cecilia Simone, e il consigliere comunale Antonio Tasso, che hanno espresso apprezzamento per il progetto di integrazione e inserimento lavorativo promosso dal cantiere.
Una scelta che, oltre al valore sociale, racconta anche le difficoltà sempre più diffuse nel reperire personale qualificato in alcuni settori produttivi del territorio.










