La crisi politica del campo largo foggiano resta aperta e, anzi, continua ad allungarsi senza una soluzione definitiva. A certificarlo è un documento firmato dalla sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo e indirizzato alle segreterie cittadine e provinciali del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e del Partito Socialista.
Una lettera che fotografa chiaramente il momento di difficoltà attraversato dalla maggioranza di centrosinistra e che conferma come la verifica politica avviata nelle scorse settimane non sia ancora arrivata a una conclusione.
Nel testo, la prima cittadina richiama la riunione del 24 aprile scorso, durante la quale sarebbero state illustrate “tutte le aperture favorevolmente individuate”, precisando però che le indicazioni dei partiti risultano ancora “determinanti ai fini della definizione della verifica in corso”.
La richiesta di uscire dallo stallo
Il passaggio più significativo della comunicazione è quello in cui Episcopo parla apertamente della necessità di “superare l’attuale fase di stallo e giungere a una positiva conclusione”.
La sindaca chiede quindi agli alleati un riscontro rapido, invitandoli a comunicare “quanto prima” la disponibilità a un nuovo incontro oppure, in alternativa, a ritenere concluso l’iter politico in corso.
Parole che fanno emergere un clima tutt’altro che sereno all’interno della coalizione che governa Palazzo di Città.
Una verifica che va avanti da settimane
La verifica di maggioranza si trascina ormai da tempo tra incontri, tensioni sotterranee e richieste di riequilibrio politico avanzate dai partiti della coalizione.
Negli ultimi mesi non sono mancati malumori interni, distinguo e fibrillazioni legate sia agli assetti amministrativi sia alla gestione politica di alcune partite considerate strategiche.
La lettera della sindaca sembra adesso voler imprimere un’accelerazione definitiva a un confronto che rischia di trasformarsi in una paralisi politica permanente.
Il rischio di un logoramento
Il protrarsi della verifica sta inevitabilmente producendo effetti anche sul piano amministrativo. Il rischio, sempre più evidente, è quello di un logoramento progressivo del campo largo foggiano proprio mentre la città si trova ad affrontare questioni delicate legate a bilancio, opere pubbliche, servizi e gestione politica del Comune.
Nella parte finale della nota, Episcopo mantiene comunque toni istituzionali e concilianti, ribadendo la propria disponibilità “all’ascolto e al recepimento di proposte per il bene della città”.
Ma il documento conferma che, dietro le formule diplomatiche, la maggioranza foggiana resta ancora impantanata in una crisi politica tutt’altro che risolta.










