Continua ad alimentare tensioni politiche il caso del disavanzo della sanità pugliese, diventato nelle ultime settimane uno dei temi più caldi del dibattito regionale. Al centro dello scontro resta l’aumento dell’addizionale Irpef deciso dalla Regione Puglia, contestato duramente dalle opposizioni che chiedono chiarimenti sulla gestione economica del comparto sanitario.
Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, il vicepresidente della Commissione Sanità e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Scianaro, annuncerà nelle prossime ore una richiesta formale di audizione urgente dei direttori generali delle Asl e degli Irccs pugliesi.
FdI all’attacco: “Fare luce su sprechi e inefficienze”
Secondo l’esponente meloniano, l’obiettivo è comprendere nel dettaglio le cause che hanno portato al rosso nei bilanci della Sanità regionale, nonostante nel 2024 si fosse registrato un andamento economico più contenuto.
“Bisogna accendere i fari sugli sprechi e le inefficienze”, ha dichiarato Scianaro a La Gazzetta del Mezzogiorno, spiegando che la richiesta riguarderà in particolare le spese per beni e servizi e quelle legate all’acquisto dei farmaci.
Fratelli d’Italia punta inoltre a convocare anche i vertici di InnovaPuglia per fare chiarezza sulle gare centralizzate e sui sistemi di acquisto di strumenti sanitari, protesi e forniture ospedaliere.
L’iniziativa rientra nella mobilitazione politica avviata dal capogruppo regionale di FdI Paolo Pagliaro, che da settimane insiste sulla necessità di approfondire lo stato reale dei conti della Sanità pugliese.
Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, audizione in Commissione
Nel frattempo, nella sede del Consiglio regionale in via Giovanni Gentile si è svolta l’audizione congiunta delle Commissioni Sanità e Bilancio dedicata allo stato dell’arte del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.
L’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia ha confermato che il nuovo plesso ospedaliero dovrebbe diventare operativo entro la fine di giugno, mentre prosegue la riorganizzazione della rete dell’emergenza-urgenza.
Durante l’incontro è stato chiarito anche che l’ospedale di Putignano non subirà chiusure, elemento sottolineato con soddisfazione dal presidente della Commissione Bilancio Ubaldo Pagano.
Sul fronte del personale sanitario, si attende invece il completamento degli atti ufficiali dell’Asl Bari per raggiungere le circa 800 unità previste per la nuova struttura.
Le critiche dell’opposizione: “Solo un trasferimento parziale”
Le spiegazioni fornite dall’assessore Pentassuglia e dal direttore generale dell’Asl Bari Luigi Fruscio non hanno però convinto i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Antonio Scianaro e Tommaso Scatigna.
Secondo i due esponenti del centrodestra, a quasi dieci mesi dall’inaugurazione ufficiale della struttura, l’ospedale non sarebbe ancora realmente operativo come presidio di primo livello.
“Entreranno in funzione solo 125 posti letto rispetto ai 300 previsti”, hanno evidenziato i consiglieri, parlando di un semplice “trasloco” dall’attuale ospedale di Monopoli alla nuova struttura.
Nel mirino anche la gradualità dell’attivazione delle 19 unità operative previste dal progetto sanitario.
Per FdI, la priorità resta garantire che l’avvio della struttura avvenga in piena sicurezza per pazienti e operatori sanitari.
Spaccavento: “Opera strategica e gestione trasparente”
Di segno opposto il giudizio espresso dal presidente della Commissione Sanità Felice Spaccavento, esponente della lista civica Prossima.
Secondo Spaccavento, l’audizione avrebbe confermato “elementi concreti, dettagliati e incoraggianti” sul percorso di avvio del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, definito una delle opere sanitarie più strategiche della Regione Puglia.
Nel corso dei lavori è stato illustrato anche il quadro economico complessivo dell’intervento: circa 135 milioni di euro per la realizzazione della struttura, ai quali si aggiungono altri 60 milioni per il completamento e ulteriori 13 milioni destinati alle opere viarie e agli interventi propedeutici all’avvio operativo.
Spaccavento ha inoltre evidenziato l’assenza di ulteriori costi aggiuntivi, parlando di “una programmazione seria e responsabile nell’utilizzo delle risorse pubbliche”.









