Un bracciante agricolo di nazionalità rumena è morto carbonizzato nell’incendio della roulotte nella quale dormiva nelle campagne di Poggio Imperiale, in provincia di Foggia.
La tragedia si è consumata durante la notte. Il rogo, secondo le prime ipotesi investigative, sarebbe scoppiato per cause accidentali e in pochi minuti avrebbe completamente avvolto il mezzo, senza lasciare scampo all’uomo.
La scoperta all’alba
Il corpo della vittima è stato ritrovato questa mattina intorno all’alba all’interno della roulotte ormai distrutta dalle fiamme.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, che stanno svolgendo gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incendio.
Secondo quanto emerso, il bracciante risiedeva a Torremaggiore e lavorava nelle campagne del territorio di Poggio Imperiale.
L’ipotesi dell’incidente
Le indagini sono ancora in corso, ma al momento l’ipotesi prevalente è quella di un incendio accidentale sviluppatosi durante le ore notturne.
La roulotte sarebbe stata rapidamente avvolta dal fuoco, impedendo all’uomo di mettersi in salvo.
Il ricordo del sindaco
A commentare la tragedia è stato il sindaco di Poggio Imperiale, Alessandro Liggieri.
“Una vera tragedia”, ha dichiarato il primo cittadino.
“A quanto ho saputo – ha aggiunto – è un bracciante residente a Torremaggiore che lavorava nelle nostre campagne e quando il lavoro si prolungava oltre il tramonto, per non mettersi in strada, preferiva trascorrere la notte nella roulotte”.
I precedenti nel Foggiano
La vicenda richiama alla memoria altri episodi simili avvenuti negli anni in provincia di Foggia, dove diversi migranti e lavoratori agricoli hanno perso la vita in incendi scoppiati in baracche, roulotte o sistemazioni di fortuna utilizzate durante il lavoro stagionale nelle campagne.













