L’Università di Foggia apre il confronto sui temi dell’identità, dei diritti e dell’inclusione sociale con una giornata di studi dedicata alla comunità LGBTQIA+.
Domani, martedì 12 maggio 2026, l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza ospiterà il convegno “Comunità LGBTQIA+ e società contemporanea: prospettive scientifiche, normative e teologiche a confronto”, iniziativa promossa dall’ateneo foggiano insieme al Comitato Unico di Garanzia.
L’evento si inserisce nel percorso di sensibilizzazione verso la Giornata internazionale contro l’omobitransnegatività del 17 maggio e punta a creare uno spazio di dialogo interdisciplinare tra mondo accademico, istituzioni, sanità e associazionismo.
I saluti istituzionali e il programma
Ad aprire i lavori saranno il rettore Lorenzo Lo Muzio, il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Michele Trimarchi, la presidente del Cug Luigia Trabace e la segretaria dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Puglia Amalia Quotta.
Il convegno sarà articolato in più sessioni dedicate ai temi della salute mentale, delle tutele giuridiche e delle pratiche inclusive.
La prima parte, moderata dal professore Francesco Sulla, sarà dedicata agli aspetti psicologici e relazionali del benessere individuale e collettivo.
Successivamente spazio alla sessione “Tutele giuridiche e prassi universitarie”, coordinata dalla professoressa Annamaria Petito, focalizzata sui diritti, sulle politiche di inclusione e sulle esperienze maturate negli ambienti universitari.
La tavola rotonda con associazioni e Policlinico
Uno dei momenti centrali della giornata sarà la tavola rotonda finale, che vedrà il confronto tra associazioni, operatori sanitari e rappresentanti del territorio.
Parteciperanno AGEDO – Associazione Genitori di Omosessuali, Arcigay Foggia “Le Bigotte” e specialisti del Policlinico Riuniti di Foggia, con l’obiettivo di approfondire percorsi condivisi di inclusione e supporto sociale.
A chiudere il convegno sarà la testimonianza artistica di De Vil Queen, prevista nel pomeriggio come momento simbolico dedicato ai linguaggi dell’identità e della libertà espressiva.
Petito: “Superare letture parziali”
La delegata rettorale alle Politiche di genere e inclusione Annamaria Petito ha sottolineato il valore scientifico e culturale dell’iniziativa.
“Questo convegno consente di affrontare le questioni legate alle persone LGBTQIA+ non come tema isolato o esclusivamente valoriale, ma come ambito complesso in cui si intrecciano evidenze scientifiche, bisogni di salute, assetti normativi e dimensioni sociali e culturali”, ha spiegato.
Secondo Petito, il dialogo tra psicologia, medicina, diritto e innovazione tecnologica rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere la complessità dei fenomeni e costruire politiche realmente efficaci.
“L’integrazione di queste prospettive consente di superare letture parziali e di restituire la complessità dei fenomeni, valorizzando un approccio basato su evidenze, metodo scientifico e confronto tra discipline”.
Il sostegno delle istituzioni
L’evento è stato organizzato con il supporto dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, dell’Arcidiocesi Foggia-Bovino e del Ministero dell’Università e della Ricerca.
La partecipazione sarà gratuita previa iscrizione online.












