Controlli intensificati a Vieste sul fronte del benessere animale e della legalità. Il Comune ha rafforzato le attività della task force dell’assessorato al Benessere animale nell’ambito del progetto “Zero cani in canile”, con l’obiettivo di contrastare randagismo, abbandoni e fenomeni legati al bracconaggio.
Task force in azione tra città e campagne
Le operazioni vengono condotte settimanalmente da un gruppo coordinato composto dal nucleo carabinieri Parco, dal nucleo tutela animale della polizia locale e dalle Gev. Le pattuglie stanno operando sia nelle aree urbane sia nelle zone rurali, con verifiche mirate sul rispetto delle norme relative alla detenzione degli animali e alla loro identificazione tramite microchip.
L’intensificazione dei controlli arriva anche dopo il ritrovamento di alcuni cani da caccia al cinghiale con code tagliate e privi di microchip, elementi che fanno ipotizzare possibili attività di bracconaggio.
Obiettivo responsabilizzare i proprietari
L’iniziativa punta a responsabilizzare i proprietari, invitandoli a microchippare i propri animali, evitare gravidanze incontrollate e garantire condizioni di vita adeguate. Il Comune richiama i cittadini alla collaborazione per rendere il territorio più civile e rispettoso delle regole.
Obblighi e divieti previsti
Tra le principali disposizioni ricordate dall’amministrazione comunale, l’obbligo di segnalare entro 72 ore alla polizia locale il ritrovamento di un cane nella propria proprietà. In caso di adozione, la Asl garantisce gratuitamente microchip, vaccini e sterilizzazione.
Tutti i cani e i gatti devono essere microchippati entro 30 giorni dal possesso ed entro 60 giorni dalla nascita. Le cucciolate devono essere dichiarate per iscritto alla polizia locale entro 20 giorni dal parto, come previsto da ordinanza comunale.
È inoltre vietato cedere animali non microchippati, così come detenerli a catena o in spazi non idonei come balconi, garage o ambienti ristretti senza possibilità di interazione. Stop anche alla vendita di cani di razza senza microchip e pedigree.
Particolare attenzione viene posta al divieto di pratiche illegali come il taglio di code e orecchie, mentre la sterilizzazione resta fortemente consigliata per prevenire nascite incontrollate e abbandoni.
Appello alla cittadinanza
Dal Comune arriva un invito chiaro alla popolazione: regolarizzare la posizione dei propri animali e collaborare con le autorità. L’obiettivo è ridurre il fenomeno del randagismo e garantire maggiore tutela agli animali, rafforzando allo stesso tempo il controllo del territorio.











