Un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia ha portato all’alba di oggi, 5 maggio, all’arresto di 14 persone ritenute legate ai clan Capriati e Strisciuglio. Il blitz, eseguito dalle forze dell’ordine tra Bari e la Bat, riguarda due distinti episodi di sangue che negli ultimi mesi hanno segnato gli equilibri della criminalità organizzata: l’omicidio di Lello Capriati e quello di Filippo Scavo.
L’omicidio di Lello Capriati
Undici delle misure cautelari riguardano l’agguato mafioso in cui il 1° aprile 2024, a Torre a Mare, fu ucciso Lello Capriati, figlio del boss assassinato a Pasquetta dello stesso anno e nipote dello storico capoclan di Bari vecchia. Secondo gli inquirenti, si tratterebbe di un delitto maturato all’interno delle dinamiche criminali tra gruppi rivali, in un contesto di ridefinizione degli equilibri mafiosi.
Il delitto nella discoteca di Bisceglie
Tre persone sono invece state raggiunte da un fermo di indiziato di delitto per l’omicidio di Filippo Scavo, 42 anni, pregiudicato e ritenuto vicino al clan Strisciuglio, ucciso a colpi di pistola il 19 aprile scorso all’interno della discoteca Divine Club di Bisceglie.
Il provvedimento è stato firmato dai pubblici ministeri Bruna Manganelli e Marco D’Agostino. Tra i presunti responsabili figura Dylan Capriati, 22 anni, nipote di Lello, insieme a Nicola Morelli, 21 anni, e Aldo Lagioia, 22 anni, entrambi di Corato.
Ai tre è stato notificato anche l’avviso di conferimento dell’incarico per l’autopsia sul corpo della vittima, che sarà eseguita da Francesco Introna.
Chi era Filippo Scavo
Filippo Scavo era noto alle forze dell’ordine per attività legate allo spaccio di droga. Aveva 42 anni, due sorelle – di cui una gemella – e due figli, uno dei quali minorenne. La sua uccisione, avvenuta in un locale affollato, aveva destato particolare allarme sociale per le modalità e il contesto in cui si è consumata.
Perquisizioni e controlli in corso
Tra gli arrestati figura anche Alessandro Esposito, di Carbonara, con precedenti per droga, rapine e armi. Parallelamente agli arresti, è in corso una vasta attività di perquisizioni e controlli sul territorio, affidata a polizia, carabinieri e Guardia di Finanza.
L’operazione rappresenta un duro colpo ai gruppi criminali coinvolti e si inserisce nel più ampio quadro delle indagini volte a contrastare le recenti escalation di violenza nel territorio barese e nella provincia Bat.










