Si chiude con un appello netto sulla sicurezza la rassegna “Riprendiamoci la scena”, ospitata al Teatro Giordano e promossa dal Comune di Foggia insieme a Libera e all’Associazione nazionale magistrati. A intervenire, davanti al prefetto, è stato l’assessore alla Legalità e Sicurezza Giulio De Santis, che ha acceso i riflettori sull’emergenza criminalità in città.
“Tre omicidi in quindici giorni non possono essere considerati un fatto ordinario”, ha dichiarato, parlando di un segnale chiaro che impone una risposta immediata e concreta.
L’appello: “Più presenza dello Stato”
De Santis ha riconosciuto il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine e della magistratura, ma ha sottolineato la necessità di un rafforzamento del presidio sul territorio.
“Ci aspettiamo un segnale altrettanto forte: un aumento concreto della presenza delle forze dell’ordine in città”, ha affermato, ribadendo come la sicurezza non possa essere garantita solo attraverso iniziative culturali, pur importanti.
Investimenti e misure già avviate
L’assessore ha ricordato le azioni messe in campo dall’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo. Tra queste, l’incremento del 20% degli organici della polizia locale e investimenti complessivi superiori a 2,5 milioni di euro per rafforzare la videosorveglianza e i sistemi di controllo del territorio, anche con strumenti basati sull’intelligenza artificiale.
Previsti anche fondi per la realizzazione della quarta stazione dei carabinieri, ritenuta strategica per migliorare la copertura della città.
La quarta stazione dei carabinieri
Secondo De Santis, si tratta di una necessità concreta e non simbolica. Foggia, con i suoi 509 chilometri quadrati, è attualmente coperta da tre stazioni, ciascuna con un’area di competenza molto ampia.
Con un quarto presidio, ha spiegato, il territorio verrebbe suddiviso in modo più efficiente, garantendo tempi di risposta più rapidi e una presenza più capillare. L’area individuata è quella del centro urbano, compresa la zona della stazione, il cuore commerciale e la Villa Comunale.
Legalità e cultura, ma non basta
Nel corso della serata, De Santis ha ricordato anche il percorso culturale portato avanti dal Comune con iniziative come i “100 giorni per la legalità” e il prossimo appuntamento “La città che vorrei”, organizzato con l’Università di Foggia.
Un lavoro che punta su prevenzione e sensibilizzazione, ma che – ha ribadito l’assessore – deve necessariamente affiancarsi a interventi concreti sul piano della sicurezza.
La Cittadella della Giustizia
Tra i progetti strategici, anche la futura Cittadella della Giustizia, per la quale il Comune ha già ceduto i terreni. Un’infrastruttura ritenuta decisiva per rafforzare la presenza dello Stato e migliorare l’efficienza del sistema giudiziario, in attesa dei finanziamenti statali.
“I cittadini devono sentirsi sicuri”
Il messaggio finale è chiaro: la città ha bisogno di sicurezza e di segnali tangibili.
“Confidiamo pienamente nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, ma i cittadini hanno diritto a vivere tranquilli”, ha concluso De Santis.
Un appello che arriva in un momento delicato per Foggia e che riaccende il dibattito sul tema della sicurezza urbana.












