Il giorno dopo il consiglio comunale infuocato sulla presenza dei richiedenti asilo a Manfredonia, lo scontro politico entra in una nuova fase. I consiglieri di opposizione Fabio Di Bari, Vincenzo Di Staso e Ugo Galli tornano ad attaccare il sindaco Domenico La Marca, denunciando una gestione ritenuta poco trasparente e distante dalle preoccupazioni della cittadinanza.
Durante la seduta del 29 aprile, segnata da momenti di forte tensione, alcuni cittadini presenti hanno contestato apertamente il primo cittadino, chiedendogli di “smetterla di pensare ai migranti” e di concentrarsi sulle difficoltà sociali già vissute dai manfredoniani.
La protesta in aula e il malessere sociale
Il consiglio si è svolto in un clima particolarmente acceso, con interventi dal pubblico che hanno evidenziato un disagio crescente. Le contestazioni hanno riguardato soprattutto le priorità dell’azione amministrativa, con richiami espliciti alle criticità del territorio sul piano delle politiche sociali.
Un malessere che, secondo l’opposizione, non può essere ignorato e che richiede risposte immediate e soprattutto condivise.
L’affondo dell’opposizione: “Comunità ferita”
Nel comunicato diffuso nelle ore successive, Di Bari, Di Staso e Galli parlano di una comunità “profondamente ferita” e accusano La Marca di essere stato “palesemente reticente” anche nel corso dell’assise.
Secondo i tre consiglieri, dopo una seduta così delicata sarebbe stato necessario avviare un percorso di pacificazione cittadina, partendo da un incontro pubblico con la comunità per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Le foto sui social e il caso casa della carità
A far discutere è anche quanto accaduto nelle ore successive al consiglio. Il sindaco ha infatti partecipato, la sera del 30 aprile, a un incontro presso la casa della carità insieme ai migranti, al vescovo Franco Moscone e ad alcuni consiglieri.
Un episodio rilanciato sui social dallo stesso Galli, che ha pubblicato due foto che ritraggono La Marca con i migranti e con il vescovo, da tempo sostenitore del progetto della casa della carità.
Una scelta che l’opposizione giudica inopportuna rispetto al clima vissuto in città e che contribuisce ad alimentare ulteriormente lo scontro politico.
“Ascolto civico e percorso cristallino”
I tre consiglieri chiedono un cambio di passo, puntando sull’ascolto civico e sulla raccolta delle istanze dei residenti. L’obiettivo, spiegano, è costruire un percorso “cristallino”, nell’interesse esclusivo di Manfredonia.
Una linea che mette al centro le esigenze della comunità e che segna una distanza sempre più netta tra maggioranza e opposizione. Sul tema dei richiedenti asilo, intanto, la tensione resta alta e il confronto politico appare destinato a proseguire senza tregua.













