Una lettera aperta indirizzata alla sindaca di Foggia riaccende il dibattito sulla recente approvazione della Carta dei Servizi comunale. A firmarla è Bruno Maizzi, rappresentante del Movimento Consumatori Puglia, che contesta modalità e contenuti del provvedimento adottato dalla Giunta.
La contestazione sulla procedura
Nel documento, datato 28 aprile 2026, il Movimento Consumatori sostiene di aver appreso dell’approvazione della Carta dei Servizi soltanto attraverso gli organi di stampa, denunciando l’assenza di un coinvolgimento diretto delle associazioni di tutela dei consumatori.
Secondo Maizzi, si tratta di un passaggio rilevante, considerando che la Carta dei Servizi rappresenta uno strumento fondamentale per definire standard qualitativi, modalità di accesso e tutela nei servizi pubblici locali, dai rifiuti ai trasporti fino ai servizi scolastici.
Il richiamo alla normativa
Al centro delle osservazioni c’è anche un preciso riferimento legislativo. Il Movimento richiama infatti quanto previsto dalla legge 233 del 2007, che impone agli enti locali di redigere la cosiddetta “Carta della qualità dei servizi” in collaborazione con le associazioni dei consumatori riconosciute a livello regionale e nazionale.
Un passaggio che, secondo quanto evidenziato nella lettera, non sarebbe stato rispettato. La mancata condivisione con i rappresentanti dei cittadini viene definita come un elemento che compromette trasparenza, equità e possibilità di tutela effettiva degli utenti.
La richiesta di revisione
Il Movimento Consumatori chiede quindi una revisione del documento approvato, sollecitando un confronto con tutte le associazioni presenti sul territorio e riconosciute dagli organismi competenti.
L’obiettivo, si legge nella lettera, è quello di arrivare a una Carta dei Servizi realmente condivisa, capace di garantire chiarezza, correttezza e diritti effettivi per cittadini e utenti.
Appello alla sindaca
La richiesta è indirizzata direttamente alla sindaca Maria Aida Episcopo, alla quale viene chiesto di promuovere un incontro con le associazioni per rivedere il documento in maniera partecipata.
“Al fine di stilare la Carta in maniera condivisa nel pieno rispetto della trasparenza, limpidezza e terzietà”, scrive Maizzi, ribadendo la necessità di un percorso più inclusivo.
Una presa di posizione che apre un nuovo fronte di confronto politico e istituzionale sulla gestione dei servizi pubblici in città.










