Lieve flessione per le imprese a Foggia nel primo trimestre 2026. I dati diffusi dalla Camera di Commercio evidenziano un saldo negativo di 49 attività, ma allo stesso tempo confermano una trasformazione strutturale del tessuto imprenditoriale locale, con una crescita significativa delle società di capitali.
Imprese a Foggia: saldo negativo ma fisiologico
Tra gennaio e marzo 2026 sono state registrate 1.191 nuove iscrizioni a fronte di 1.240 cessazioni. Il risultato è un tasso di crescita trimestrale pari a -0,07%.
Un dato che rientra nella fisiologica debolezza di inizio anno, periodo in cui si concentrano le chiusure di attività maturate a fine esercizio.
Società di capitali in crescita: trainano l’economia
Il dato più significativo riguarda le società di capitali, che si confermano il segmento più dinamico. Nel primo trimestre hanno registrato un saldo positivo di +253 imprese, con 400 nuove iscrizioni e 147 cessazioni, pari a un tasso di crescita dell’1,42%.
Un segnale chiaro di rafforzamento del sistema imprenditoriale, sempre più orientato verso forme societarie strutturate e capitalizzate.
Crollano le ditte individuali
A pesare sul saldo complessivo sono soprattutto le ditte individuali, che segnano la flessione più marcata: -287 unità, con un calo dello 0,65%.
Si tratta della componente più fragile del tessuto economico locale, maggiormente esposta alle difficoltà del contesto economico e alle incertezze del mercato.
Stabili le altre forme giuridiche
Più contenute le variazioni nelle altre categorie: le società di persone registrano un lieve calo (-16 unità), mentre le altre forme giuridiche restano sostanzialmente stabili (+1 unità).
Quante sono le imprese a Foggia
Al 31 marzo 2026, il numero complessivo delle imprese registrate in provincia di Foggia è pari a 69.540 unità.
Un dato che conferma la tenuta complessiva del sistema, nonostante la leggera contrazione registrata nel trimestre.
Verso un sistema più solido
Il quadro che emerge è quello di una trasformazione in atto: meno imprese individuali, più società strutturate.
Una tendenza che, nel medio periodo, potrebbe rendere il tessuto economico più solido e competitivo, anche in un contesto ancora incerto.











