Un laboratorio sul campo per ripensare il rapporto tra patrimonio archeologico e comunità contemporanea. È questo l’obiettivo di “Herdonia Lab – Tra sito e comunità. Archeologia pubblica e territorio”, l’iniziativa formativa e di ricerca promossa dall’Università di Foggia, in collaborazione con il Politecnico di Bari, il Comune di Ordona e la SABAP, in programma dall’11 al 15 maggio 2026.
Un laboratorio tra ricerca e territorio
Più che un corso tradizionale, Herdonia Lab si presenta come un’esperienza immersiva che coinvolgerà studenti, ricercatori e giovani professionisti direttamente nel territorio di Ordona, con il sito archeologico di Herdonia al centro delle attività. L’obiettivo è interrogarsi sul valore attuale del patrimonio culturale, non solo come eredità del passato, ma come elemento vivo, capace di dialogare con la società e contribuire allo sviluppo locale.
Il ruolo della comunità locale
Particolare attenzione sarà riservata al rapporto con la comunità. Il laboratorio si inserisce infatti nel solco dell’archeologia pubblica, puntando su ascolto, partecipazione e condivisione. Il sito di Herdonia sarà analizzato non come realtà isolata, ma come parte di un sistema complesso fatto di relazioni, memorie e trasformazioni del paesaggio.
“Herdonia è una storia viva, che appartiene alla nostra comunità e può diventare un motore concreto di sviluppo”, ha dichiarato la sindaca Adalgisa La Torre, sottolineando l’importanza di un percorso che coinvolga direttamente cittadini e territorio.
Un approccio interdisciplinare
Il progetto si distingue per il suo carattere multidisciplinare: archeologia, antropologia, storia pubblica e studi sul paesaggio si intrecceranno in un percorso condiviso. I partecipanti saranno impegnati in attività di osservazione, mappatura e raccolta di testimonianze, strumenti fondamentali per costruire nuove interpretazioni del patrimonio.
Il programma prevede momenti teorici e laboratoriali, con tre linee di lavoro principali: LUOGHI, dedicata alla mappatura del territorio; STORIE, incentrata sulle memorie locali; e PROSPETTIVE, orientata a delineare scenari futuri per il rapporto tra sito e comunità.
Docenti ed esperti coinvolti
A guidare il laboratorio sarà un team qualificato di docenti ed esperti. Le attività archeologiche saranno curate, tra gli altri, da Roberto Goffredo, Danilo Leone, Annalinda Iacoviello, Pasquale Favia e Saverio Russo, mentre Giuliano Volpeapprofondirà il tema dell’archeologia pubblica. Il paesaggio sarà analizzato da Valeria Monno, con contributi anche di Giuliano De Felice e Maria Turchiano.
Le attività laboratoriali saranno coordinate da Marco Di Gaetano per LUOGHI, Ivan Iosca per STORIE e Antonella Marlene Milano per PROSPETTIVE.
Formazione e opportunità
Il laboratorio è rivolto a studenti, dottorandi e professionisti dei settori dei beni culturali, archeologia, architettura, urbanistica e discipline affini. L’accesso avverrà tramite selezione pubblica, con un massimo di 20 partecipanti per garantire qualità e confronto diretto.
La partecipazione prevede vitto e alloggio per l’intera durata e la permanenza a Ordona, con il rilascio finale di un attestato e il riconoscimento di 3 crediti formativi universitari.
“Herdonia Lab rappresenta un’importante occasione di alta formazione e ricerca applicata”, ha spiegato Danilo Leone, coordinatore scientifico del progetto, evidenziando l’obiettivo di costruire strumenti concreti per la valorizzazione culturale e territoriale.
Un’iniziativa che punta a trasformare il patrimonio in risorsa condivisa, capace di generare consapevolezza e nuove prospettive per il futuro.










