Si accende il dibattito politico a Foggia sulla realizzazione della “Stazione di Posta” prevista nell’ex scuola d’infanzia Arpi, in via Don Michele Di Gioia. Il consigliere comunale e segretario cittadino di Forza Italia Pasquale Rignanese ha presentato una mozione per chiedere la sospensione immediata dei lavori e la revisione dell’intervento.
La contestazione sulla localizzazione
Secondo Rignanese, la scelta dell’area sarebbe “un errore strategico e sociale”, in quanto sottrarrebbe al quartiere Ordona Sud uno degli ultimi spazi destinabili a servizi per l’infanzia.
“Non siamo contrari al progetto – ha dichiarato – ma a una localizzazione che non tiene conto delle esigenze dei residenti e della vocazione dell’immobile”.
Dubbi sulle procedure e rischio fondi
Nel mirino anche presunte anomalie tecnico-amministrative. Il consigliere segnala discrepanze nelle tempistiche di avvio del cantiere, evidenziando come i lavori risultino iniziati il 9 marzo, mentre la comunicazione all’Inail sarebbe successiva, datata 19 marzo.
Una situazione che, secondo Rignanese, potrebbe configurare violazioni delle norme sulla sicurezza e comportare conseguenze legali, con il rischio di blocchi e possibili ripercussioni sul finanziamento PNRR.
La proposta: variante e nuovo sito
Forza Italia propone una soluzione alternativa: spostare il progetto in un’altra area ritenuta più idonea, garantendo allo stesso tempo la continuità dei lavori e dell’appalto.
“Una variante di sede permetterebbe di evitare contenziosi con l’impresa e salvaguardare il finanziamento europeo”, sostiene Rignanese.
Le richieste alla Giunta
Nella mozione si chiede all’amministrazione comunale di sospendere il cantiere, verificare eventuali irregolarità e individuare un sito alternativo. L’obiettivo è anche quello di restituire l’ex scuola Arpi al quartiere, destinandola a servizi socio-culturali e per l’infanzia.
“Ascoltare i cittadini”
“La Giunta ha il dovere di ascoltare la comunità e agire con prudenza amministrativa”, conclude Rignanese, annunciando battaglia politica sul tema.
La vicenda si inserisce nel più ampio confronto sull’utilizzo dei fondi PNRR e sulla pianificazione dei servizi nei quartieri della città.











