Dopo Delio Rossi fu la volta di Barilari, poi la parentesi Cangelosi e infine Pazienza. Ma ora, ad una sola giornata dal termine della regular season, il Foggia potrebbe cambiare ancora una volta allenatore. Sono in corso valutazioni sul possibile ritorno di Barilari sulla panchina dei satanelli in vista dell’ultima partita allo Zaccheria contro la Salernitana.
I rossoneri, a meno nove dal Giugliano quart’ultimo, sono al momento retrocessi direttamente in Serie D e devono assolutamente fare risultato e sperare in un passo falso dei rivali a Caserta per andarsi a giocare la salvezza ai playout. Al momento Casillo e De Vitto starebbero aspettando l’ok di Barilari e quello dell’amministrazione giudiziaria per procedere all’ennesimo cambio in panchina.
Nel frattempo, il Calcio Foggia 1920 congiuntamente con la stessa amministrazione giudiziaria, ha diramato un comunicato dopo l’invasione degli ultras di ieri sera a Monopoli. “Condanniamo con fermezza e senza alcuna ambiguità l’episodio di violenza verificatosi ieri a Monopoli, un fatto grave che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e con il modo di vivere il calcio che da sempre contraddistingue la nostra comunità. Il Club intende ribadire con assoluta chiarezza che un risultato sportivo non sufficiente, per quanto possa generare delusione e amarezza, non deve e non può mai sfociare in comportamenti violenti o in atteggiamenti che ledano l’incolumità delle persone e l’immagine dello sport”.
E ancora: “Il calcio rappresenta passione, appartenenza e identità, ma soprattutto rispetto: rispetto per gli avversari, per i tifosi, per le istituzioni e per tutte le persone che ogni giorno lavorano per rendere possibile lo spettacolo sportivo. Il Calcio Foggia 1920 prende nettamente le distanze da qualsiasi forma di violenza e rinnova il proprio impegno nel promuovere i valori fondanti dello sport. Confidiamo che episodi come quello accaduto restino isolati e che il calcio continui a essere un momento di condivisione e passione vissuto nel pieno rispetto delle regole e delle persone”.










