Sarà una serata destinata a entrare nella storia culturale della città quella in programma il 20 giugno a Foggia, quando Piazza Cavour si trasformerà in un immenso teatro all’aperto per ospitare il gran finale della prima edizione del GIO Festival.
A chiudere la rassegna dedicata a Umberto Giordano sarà infatti “Andrea Chénier”, nella prestigiosa produzione del Teatro alla Scala di Milano firmata dal regista Mario Martone, ripensata appositamente per essere rappresentata all’aperto nel cuore del capoluogo dauno.
Un evento eccezionale che lo stesso Martone ha definito una vera e propria “impresa fitzcarraldica”, richiamando la celebre sfida raccontata nel film di Werner Herzog. Per rendere possibile l’allestimento, ben tredici bilici sono partiti da Milano trasportando scenografie, attrezzature e materiali necessari per ricreare la magia del teatro scaligero sotto il cielo di Foggia.
Una parata di stelle dell’opera
Sul podio salirà la direttrice artistica del festival, Gianna Fratta, chiamata a dirigere il Coro e l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari.
Il cast riunisce alcuni dei più importanti interpreti del panorama lirico internazionale. Nel ruolo del poeta rivoluzionario Andrea Chénier ci sarà il tenore spagnolo Jorge de León, mentre il soprano Maria Agresta vestirà i panni di Maddalena di Coigny.
Accanto a loro, Devid Cecconi nel ruolo di Carlo Gérard, insieme a Giuseppina Piunti, Annunziata Vestri, Roberto Lorenzi, Jorge Nelson Martinez, Enrico Casari e Franco Cerri.
Lo spettacolo vedrà inoltre la partecipazione del Balletto del Sud diretto da Fredy Franzutti, con le coreografie firmate da Daniela Schiavone.
L’incontro con Mario Martone
La giornata dedicata ad “Andrea Chénier” inizierà già in mattinata. Alle 11.30, presso il Teatro Umberto Giordano, Mario Martone incontrerà il pubblico e la stampa per raccontare il lavoro svolto su uno degli allestimenti più apprezzati degli ultimi anni.
All’incontro prenderanno parte anche i direttori artistici del GIO Festival, Gianna Fratta e Dino De Palma, insieme agli artisti protagonisti dell’opera.
Un’opera aperta alla città
L’appuntamento è fissato per le 21.30 in Piazza Cavour. I varchi saranno aperti dalle 19.45 con due accessi dedicati: da via Scillitani per il pubblico con posti a sedere e da via Lanza per l’area in piedi.
Per consentire la massima partecipazione, gli organizzatori hanno previsto anche un maxi schermo esterno di sei metri per tre, posizionato in via Lanza, che permetterà di seguire la rappresentazione anche dall’esterno della piazza.
L’obiettivo del GIO Festival è quello di restituire l’opera alla sua dimensione più popolare e condivisa, trasformandola in uno spettacolo accessibile a tutti e capace di valorizzare il legame tra Foggia e il suo più celebre compositore.
L’omaggio al maestro Umberto Giordano
Con “Andrea Chénier” si conclude una prima edizione del festival che ha riportato al centro della scena nazionale la figura di Umberto Giordano, uno dei più importanti compositori italiani tra Otto e Novecento.
Un finale che unisce la grande tradizione lirica italiana, l’eccellenza artistica della Scala e il desiderio di fare della cultura uno strumento di identità, partecipazione e crescita per il territorio.










