All’indomani del rinnovo del Consiglio provinciale di Foggia, Forza Italia analizza il proprio risultato tra soddisfazione e preoccupazione. A intervenire è il segretario provinciale Paolo Dell’Erba, che sottolinea l’elezione di Amato Franco Nunziante nella lista “Forza Capitanata”, ma allo stesso tempo accende i riflettori su alcune criticità interne.
L’elezione di Nunziante e il caso Rignanese
Dell’Erba apre con un messaggio di auguri al neo consigliere provinciale, evidenziando però una particolarità legata al sistema elettorale.
“Nunziante ha ottenuto 17 voti ponderati rispetto ai 25 raccolti da Rignanese che, per la bizzarra legge elettorale, arriva secondo”, sottolinea il segretario, facendo riferimento al meccanismo del voto ponderato che può determinare risultati non immediatamente intuitivi.
“Non posso essere del tutto soddisfatto”
Nonostante l’elezione, il giudizio complessivo resta a metà. “Dovrei essere contento del risultato raggiunto, ma non è proprio così”, ammette Dell’Erba, spiegando come il dato politico presenti elementi di preoccupazione per il partito.
Il nodo Manfredonia e San Severo
Nel mirino finiscono soprattutto due realtà importanti della Capitanata: Manfredonia e San Severo.
“Da questi due comuni non sono arrivati voti”, evidenzia il segretario provinciale, parlando di un fatto “di particolare gravità”, soprattutto alla luce del peso politico che Forza Italia esprime in quei territori.
Un passaggio che apre interrogativi sugli equilibri interni e sul radicamento del partito in aree considerate strategiche.
La richiesta ai vertici del partito
Dell’Erba chiede ora un intervento chiaro da parte dei livelli superiori di Forza Italia.
“Mi auguro che i vertici regionali e nazionali assumano posizioni definite per il bene del partito”, conclude, lasciando intendere la necessità di una riflessione interna dopo il voto provinciale.
Un segnale che potrebbe preludere a verifiche politiche nei prossimi giorni, in un contesto già segnato da nuovi equilibri a Palazzo Dogana.









