Un appello forte alla coscienza collettiva, alla responsabilità e alla collaborazione. Dopo l’omicidio di Dino Carta, interviene Libera Foggia, che rompe il silenzio e invita la città a reagire di fronte a un episodio che ha scosso profondamente l’intera comunità.
“Una violenza che interroga tutti”
L’associazione antimafia sottolinea come l’uccisione di Carta, avvenuta in una strada frequentata del capoluogo, abbia interrotto una quotidianità fatta di gesti comuni, portando tutti a interrogarsi sul valore della vita e sulla facilità con cui si può colpire in pieno centro.
“Non possiamo restare in silenzio davanti a tanta violenza”, è il messaggio lanciato da Libera, che invita a una riflessione profonda sul clima che si respira in città.
Lo sdegno per l’audio diffuso
A suscitare ulteriore indignazione è la diffusione dell’audio con le ultime parole della vittima. Un episodio definito dall’associazione come una forma di violenza aggiuntiva, che colpisce direttamente i familiari.
Il pensiero va alla moglie, alle figlie e ai parenti, costretti a confrontarsi con una brutalità che non si esaurisce nell’omicidio ma si amplifica attraverso la circolazione di contenuti così dolorosi.
Il ruolo della comunità
Libera Foggia punta il dito contro quella che definisce una “sottocultura” fatta di indifferenza, mancanza di umanità e assenza di rispetto. È in questo terreno, secondo l’associazione, che la criminalità trova spazio per crescere.
“La violenza criminale vince quando l’umanità naufraga”, si legge nel messaggio, che chiama in causa l’intera collettività, invitata a non sentirsi estranea rispetto a quanto accade.
L’appello alla collaborazione
Accanto alla fiducia nel lavoro di forze dell’ordine e magistratura, Libera lancia un appello diretto a chiunque possa fornire elementi utili alle indagini. Collaborare diventa un dovere civico, perché un episodio del genere non può essere considerato un fatto privato.
Ricostruire legami sociali
L’omicidio di Dino Carta viene descritto come “uno strappo” che riguarda tutta la città. Da qui l’invito a rafforzare i legami sociali e a costruire una comunità più coesa, capace di reagire alla violenza attraverso la partecipazione e la condivisione dei valori del bene comune.
Un messaggio che va oltre la cronaca e chiama Foggia a una presa di coscienza collettiva.









