Dopo anni di attese, progetti rimasti sulla carta e una stazione mai entrata in funzione, il collegamento ferroviario tra Foggia e Manfredonia si prepara a tornare in modo stabile, per tutto l’anno. Non più un servizio limitato ai mesi estivi, ma una linea quotidiana destinata a cambiare la mobilità tra il capoluogo e il Golfo.
La svolta arriva con una recente delibera della giunta comunale di Manfredonia, che ha tracciato un indirizzo politico chiaro: rilanciare il trasporto su ferro puntando su un sistema moderno, sostenibile e integrato.
La scelta del tram-treno e la mobilità sostenibile
Il progetto ruota attorno all’utilizzo della tecnologia “tram-treno”, recentemente omologata dal Ministero dei Trasporti. Si tratta di veicoli leggeri in grado di viaggiare sia su linee ferroviarie tradizionali sia su tratte urbane, garantendo maggiore flessibilità e continuità del servizio.
Una soluzione che consentirebbe di ridurre le interruzioni nei collegamenti e rendere più efficiente il trasporto pubblico, favorendo l’abbandono progressivo dei mezzi su gomma. La Regione Puglia, infatti, considera il ferro l’asse portante della mobilità, relegando autobus e servizi stradali a un ruolo di supporto.
Un collegamento strategico per studenti, lavoratori e turismo
A sostenere con forza il ritorno del treno sono il comitato cittadino e il consigliere comunale Gianluca Totaro, che parla di “un primo passo importante” verso il ripristino definitivo del servizio.
La linea Foggia-Manfredonia rappresenta un collegamento cruciale per studenti universitari, pendolari e turisti diretti verso il Gargano. Un’infrastruttura che, nelle intenzioni, potrà alleggerire il traffico su strada e migliorare l’accessibilità dell’intero territorio.
La stazione fantasma pronta a rinascere
Uno degli elementi simbolo di questa vicenda è la stazione di Manfredonia Ovest, realizzata con oltre due milioni di euro di fondi pubblici ma mai utilizzata. Una vera “cattedrale nel deserto” che potrebbe finalmente trovare una funzione concreta.
Il progetto prevede di trasformarla in un nodo intermodale, collegato con autobus provenienti dal Gargano, creando un sistema integrato tra ferro e gomma.
Stop agli sprechi e servizi duplicati
Attualmente sulla tratta esiste una sovrapposizione tra servizi ferroviari e autobus finanziati dalla Regione, con un conseguente spreco di risorse pubbliche. Una situazione più evidente nei mesi estivi, quando gli orari si sovrappongono generando inefficienze.
Il ritorno stabile del treno consentirebbe di eliminare parte dei collegamenti su gomma, riducendo traffico, inquinamento e costi.
Una decisione attesa da anni
La tratta Foggia-Manfredonia è da tempo al centro della pianificazione regionale e provinciale, ma finora non è mai arrivata una decisione definitiva. La Provincia di Foggia ha più volte sollecitato la Regione a chiarire il futuro del collegamento, anche in vista della programmazione del trasporto pubblico locale.
Ora, con l’indirizzo politico del Comune e l’apertura alla tecnologia tram-treno, il progetto sembra finalmente avviato verso una soluzione concreta.
Una svolta che potrebbe segnare un cambio di passo nella mobilità del territorio, dimostrando come, più che nuove risorse, serva una gestione più efficiente di quelle già disponibili.









