A una settimana dall’ondata di maltempo che tra l’1 e il 3 aprile ha colpito la provincia di Foggia, emerge un quadro di danni ingenti e diffusi su tutta la rete viaria. Frane, smottamenti, allagamenti e cedimenti strutturali hanno messo in ginocchio decine di arterie provinciali, costringendo l’ente a intervenire con misure straordinarie.
Oltre 30 ordinanze e territori isolati
Il Settore Viabilità e Infrastrutture, guidato da Luciano Follieri, ha emesso 34 ordinanze di chiusura o limitazione al traffico, interessando l’intero territorio: dai Monti Dauni al Gargano, dal Tavoliere al Fortore.
Tra le situazioni più critiche, l’isolamento totale di Roseto Valfortore e quello parziale di Faeto, causati da frane che hanno compromesso i principali collegamenti.
Interventi immediati e strade riaperte
La Provincia ha attivato il contratto di Accordo Quadro per la manutenzione e il pronto intervento, riuscendo in pochi giorni a riaprire al traffico oltre 15 strade provinciali.
Per i centri isolati è stato determinante il supporto del Genio militare, richiesto attraverso il Comitato di Coordinamento e Sicurezza presieduto dalla Prefettura di Foggia.
Roseto fuori dall’isolamento
Sulla SP 129 Biccari–Roseto Valfortore i lavori di allargamento della carreggiata sono ormai conclusi. Dopo le verifiche tecniche, tra cui prove geo-radar e test di carico, la strada sarà riaperta al trasporto pubblico locale già da domani.
Un intervento che consentirà al comune dei Monti Dauni di tornare accessibile in tempi rapidi.
Faeto, si lavora per liberare la carreggiata
Proseguono invece gli interventi sulla SP 125 tra Ponte Celone e Ponte Lucifero, in agro di Faeto, dove una frana ha riversato terra, alberi e detriti su un fronte di circa 70 metri.
La struttura stradale ha retto, permettendo di puntare alla riapertura almeno parziale della carreggiata nel più breve tempo possibile.
La richiesta: più risorse per il territorio
L’emergenza ha riacceso il tema delle risorse disponibili per la manutenzione della rete viaria. La Provincia di Foggia gestisce circa 2.850 chilometri di strade, una delle reti più estese d’Italia, ma con fondi ritenuti insufficienti.
Da qui la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza avanzata alla Regione Puglia e al Governo nazionale, con l’obiettivo di ottenere risorse strutturali adeguate alla fragilità idrogeologica del territorio.
Un passaggio ritenuto fondamentale per affrontare non solo l’emergenza attuale, ma anche le criticità future.









