Da oltre un anno il Parco regionale dell’Incoronata è di fatto irraggiungibile per ciclisti e camminatori. A denunciarlo è l’associazione Cicloamici Foggia, che punta il dito contro la chiusura del ponte sul torrente Cervaro lungo via Ordona, storico collegamento utilizzato per raggiungere il bosco in sicurezza.
La strada, di grande valore turistico e culturale perché ricalca gli antichi tratturi Foggia-Ordona-Lavello e San Lorenzo, è oggi interrotta da reti e blocchi di cemento che impediscono qualsiasi attraversamento, anche a piedi o in bicicletta.
Il ponte chiuso e i rischi segnalati
Secondo quanto riferito dal Comune, il ponte presenterebbe condizioni tali da non consentire il transito in sicurezza, motivo per cui è stato interdetto non solo ai veicoli ma anche a pedoni e ciclisti.
Una decisione che, però, ha avuto conseguenze pesanti sulla fruizione del Parco dell’Incoronata e sulla mobilità dolce nel territorio.
Saltano le ciclopasseggiate e il turismo lento
Tra gli effetti più immediati c’è l’annullamento delle tradizionali ciclopasseggiate organizzate dai Cicloamici, appuntamenti molto partecipati che da anni rappresentano un punto di riferimento per gli amanti della bici.
Via Ordona era infatti l’unico collegamento a bassa intensità di traffico tra Foggia e il bosco dell’Incoronata, utilizzato non solo per le iniziative organizzate, ma anche da numerosi ciclisti che lo percorrevano autonomamente nei fine settimana.
Non solo. L’itinerario è attraversato anche da cicloviaggiatori lungo il tracciato della via Appia Traiana, diretti verso i porti di Bari e Brindisi. Un collegamento, quindi, strategico anche su scala interregionale e internazionale.
Le alternative non convincono
Le possibili alternative vengono giudicate inadeguate. La statale per Cerignola è priva di complanare proprio nel tratto del Cervaro, mentre la provinciale per Ascoli risulta trafficata e comporta un allungamento significativo del percorso.
Una situazione che scoraggia soprattutto i meno allenati e rende difficile organizzare escursioni in sicurezza e in tempi compatibili con le attività amatoriali.
Le proposte: verifiche e passerella provvisoria
L’associazione chiede interventi urgenti. Tra le proposte, una verifica tecnica approfondita delle condizioni del ponte per valutare la possibilità di riaprire almeno a pedoni e ciclisti.
In caso di lavori per la realizzazione di un nuovo ponte, si propone la realizzazione di una passerella provvisoria che consenta comunque l’attraversamento durante il cantiere, evitando una chiusura che potrebbe protrarsi per anni.
Trasporti alternativi e richieste al Comune
Se la riapertura non fosse possibile, i Cicloamici chiedono misure alternative concrete. Tra queste, il potenziamento del trasporto biciclette sugli autobus ATAF e un’organizzazione più stabile del servizio ferroviario tra Foggia e la stazione Incoronata, con convogli adeguati al trasporto bici.
“Restiamo in attesa di conoscere quali iniziative l’Amministrazione intenda adottare per garantire l’accessibilità al Parco attraverso forme di mobilità sostenibile”, ha dichiarato Fulvio Di Giuseppe, presidente dei Cicloamici Foggia.
Una situazione che rischia di vanificare anni di promozione del territorio e di frenare lo sviluppo di un turismo lento sempre più centrale nelle strategie locali.










