Il mare come risorsa economica, culturale e sociale, capace di generare sviluppo e nuove opportunità. È questo il cuore del seminario promosso dall’ITS Turismo Puglia nella sede di Manfredonia, dove studenti, esperti e operatori del settore si sono confrontati sulle prospettive della Blue Economy.
L’iniziativa, coordinata dalla docente Antonella Silvestri, ha acceso i riflettori su un modello di sviluppo che punta a superare la visione tradizionale del mare come risorsa limitata alla stagionalità turistica.
Il mare come identità e sviluppo
“Il mare non è solo un confine geografico, ma un motore instancabile di identità, economia e coesione sociale”, ha spiegato Silvestri, sintetizzando il senso dell’incontro.
Un approccio che amplia lo sguardo verso una filiera ampia e articolata: dalla pesca sostenibile alla nautica da diporto, dalla tutela della biodiversità alle nuove forme di turismo esperienziale.
Formazione e nuove competenze
Al centro del dibattito anche il ruolo della formazione, considerata decisiva per affrontare le sfide del settore.
“L’organizzazione dell’evento sottolinea l’importanza della formazione specialistica – ha dichiarato il direttore dell’ITS Turismo, Matteo Robustella –. In un mercato globale sempre più competitivo, la Puglia ha bisogno di figure professionali capaci di gestire la complessità della transizione blu”.
L’ITS si conferma così come un ponte tra scuola e lavoro, offrendo agli studenti competenze concrete nel management turistico e nella sostenibilità ambientale.
Tradizione e innovazione: il ruolo dei trabucchi
Tra i protagonisti del seminario anche i trabuccolanti dell’associazione Rinascita dei Trabucchi Storici del Gargano, portatori di una tradizione che rappresenta un patrimonio identitario del territorio.
Durante l’incontro sono stati presentati casi di studio e progetti legati alla rigenerazione costiera e al recupero delle tradizioni marinare, con l’obiettivo di coniugare memoria e innovazione.
Un percorso che guarda al futuro partendo dalle radici, nella convinzione che la valorizzazione del patrimonio locale possa diventare leva di sviluppo sostenibile per l’intero territorio.










