Un luogo simbolico ma anche operativo, dedicato alla memoria e all’impegno civile. Domani, 30 marzo 2026 alle ore 9.30, presso la biblioteca del liceo scientifico “A. Volta” di Foggia, sarà inaugurato il primo Presidio di Legalità del Comune all’interno di una scuola secondaria di secondo grado.
L’iniziativa rappresenta un passaggio significativo nel percorso educativo cittadino, con l’obiettivo di promuovere tra gli studenti la cultura della legalità, della giustizia e della responsabilità civica.
Un presidio dedicato a Francesco Marcone
Il Presidio sarà intitolato a Francesco Marcone, vittima innocente delle mafie, ucciso a Foggia il 31 marzo 1995. La sua figura, simbolo di integrità e senso del dovere, diventa così punto di riferimento per le nuove generazioni.
L’intitolazione assume un valore forte: non solo custodire la memoria, ma trasformarla in impegno concreto contro ogni forma di illegalità.
Uno spazio educativo per studenti e comunità
Il nuovo Presidio nasce all’interno di un percorso già avviato dalla scuola, volto a sensibilizzare studentesse e studenti sull’importanza della partecipazione attiva alla vita democratica e del rispetto delle regole.
Sarà uno spazio dedicato a incontri, progetti e attività, con l’obiettivo di stimolare riflessioni e azioni concrete sui temi della legalità e della cittadinanza.
La cerimonia e gli ospiti
Alla cerimonia prenderanno parte i figli di Marcone, Daniela e Paolo, che porteranno la loro testimonianza, la dirigente scolastica Ida La Salandra e l’assessore alla Legalità del Comune di Foggia Giulio De Santis.
Un momento istituzionale ma anche di forte impatto umano e formativo, pensato per rafforzare il legame tra memoria, scuola e territorio.
Un segnale per la città
L’iniziativa si propone come un segnale di attenzione e speranza per Foggia, in un contesto in cui la diffusione della cultura della legalità resta una sfida centrale.
Un presidio che vuole diventare punto di riferimento per studenti e comunità, affinché il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia possa tradursi in un impegno quotidiano.










