Prosegue l’analisi sul sistema ACI con il secondo capitolo del dossier trasmesso alla redazione, che ricostruisce l’articolazione societaria del gruppo e le dinamiche che, negli anni, hanno portato alla formazione di una rete complessa di partecipazioni, con un ruolo centrale attribuito alla società Ventura.
La crescita del sistema societario dopo il 2011
Secondo la documentazione esaminata, il sistema delle società riconducibili all’Automobile Club d’Italia si sviluppa in maniera significativa dopo l’operazione immobiliare del 2011, con la nascita di una rete articolata di soggetti operanti in diversi settori: mobilità, servizi alle imprese, turismo, informatica e gestione di infrastrutture.
Tra le principali realtà emergono Ventura S.p.A., ACI Blueteam, ACI Informatica, BCD Travel Italy, ACI Global Servizi e ACI Vallelunga, tutte inserite in un sistema di partecipazioni incrociate e funzioni differenziate.
Ventura al centro della rete delle partecipazioni
All’interno di questa struttura, Ventura S.p.A. assume un ruolo strategico. La società, secondo gli atti ufficiali, funge da snodo tra diverse attività e partecipazioni, in particolare nel collegamento con ACI Blueteam, attiva nei servizi di viaggio e mobilità per imprese e pubbliche amministrazioni.
Il peso di Ventura emerge anche nei documenti societari. Nel verbale dell’assemblea del 9 marzo 2023, si attesta che il 90% del capitale sociale è detenuto dall’Automobile Club d’Italia, rappresentato dal presidente Angelo Sticchi Damiani, mentre il restante 10% è costituito da azioni proprie della società.
Nello stesso verbale si registra un passaggio significativo: le dimissioni dell’intero consiglio di amministrazione e la scelta di un amministratore unico, motivata con esigenze di semplificazione organizzativa e riduzione dei costi.
Le decisioni del 2023 e il ridisegno della governance
Dalla documentazione emerge che la riorganizzazione della governance di Ventura non è stata letta come un atto di rottura, ma come una decisione gestionale interna, finalizzata a ridefinire il ruolo della società nel gruppo.
Nel dettaglio, viene nominato un amministratore unico con il compito di predisporre una relazione sulle prospettive future, includendo anche ipotesi di scioglimento anticipato, fusione con ACI Blueteam o riposizionamento strategico all’interno del gruppo ACI.
Il piano di razionalizzazione del 2026
Il quadro si inserisce oggi in una fase di riordino più ampia. Con la deliberazione n. 487 del 9 marzo 2026, il Commissario straordinario dell’ACI ha approvato un piano di razionalizzazione che punta a ridurre i costi e semplificare l’assetto societario.
Tra le misure già attuate figurano fusioni, cessioni e accorpamenti di società, mentre tra quelle in corso spicca la liquidazione di ACI Progei, con trasferimento del patrimonio immobiliare e delle attività ad altre società del gruppo.
In questo contesto, Ventura S.p.A. è esplicitamente indicata tra le società oggetto di valutazioni strategiche: le opzioni allo studio includono una possibile fusione con ACI Blueteam o, in alternativa, la cessione a terzi.
Collegamenti internazionali e settore viaggi
Il dossier evidenzia inoltre come il sistema societario presenti proiezioni internazionali. In particolare, ACI Blueteam risulta collegata a realtà estere e a operatori globali del settore travel, tra cui BCD Travel, con sedi anche nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti.
Questi elementi delineano una struttura che supera il perimetro nazionale, inserendo il gruppo ACI in dinamiche economiche e commerciali globali.
Il legame con il caso Foggia
La ricostruzione del sistema societario si collega direttamente al caso del “buco” milionario dell’Automobile Club di Foggia. Il dossier sottolinea come le dinamiche centrali – governance, controllo e gestione delle risorse – si sviluppino nello stesso periodo in cui emergono criticità economico-finanziarie a livello territoriale.
In questo quadro, la comprensione dei rapporti tra società partecipate e strutture locali diventa un passaggio fondamentale per eventuali valutazioni amministrative e contabili.
Il dossier annuncia infine che questi aspetti saranno approfonditi nel capitolo successivo, con particolare riferimento alla formazione dell’esposizione debitoria e alle procedure interne dell’ente.










