Si è conclusa al Teatro Umberto Giordano di Foggia la seconda edizione del Premio #LaMiaTerra — note per salvaguardare il Pianeta, appuntamento che ha unito musica, cultura e sensibilizzazione ambientale nelle giornate del 21 e 22 marzo.
Due serate partecipate, dirette artisticamente da Stefano Starace e condotte da Alberto Bazzurro e Roberta Di Lorenzo, in cui la canzone d’autore si è trasformata in uno strumento di riflessione sui temi ambientali e sociali.
I “custodi” premiati sul palco
Cuore della manifestazione sono state le Targhe LaMiaTerra, assegnate a protagonisti della musica e della cultura che si sono distinti per il loro impegno sui temi della sostenibilità.
A ricevere il riconoscimento sono stati Mario Venuti, Enzo Gragnaniello, Peppe Servillo, Andrea Mirò, Violante Placido, i Kormorano, i Faraualla, Nabil Salameh e il ricercatore Guido Pietroluongo, impegnato nella tutela dei cetacei e della biodiversità marina.
Un riconoscimento che va oltre il valore artistico e che attribuisce ai premiati il ruolo simbolico di “custodi” di un messaggio legato al rispetto dell’ambiente e alla responsabilità sociale.
Le canzoni per la Terra
L’ultima serata ha avuto come focus le grandi canzoni italiane dedicate all’ambiente, reinterpretate dai protagonisti sul palco.
Peppe Servillo ha portato “Lu pisce spada” di Domenico Modugno, “Com’è bella la città” e “Terra mia” di Pino Daniele. Mario Venuti ha scelto “Viva la campagna” di Nino Ferrer, “L’aquila (il fiume va)” di Lucio Battisti e il suo brano “Il libro della terra”.
Violante Placido ha interpretato “Spendi spandi effendi” di Rino Gaetano, “Il sole nella pioggia” di Juri Camisasca e “Lo sciopero del sole” di Enrico Greppi, mentre Andrea Mirò ha proposto “Quello che non ho” di Fabrizio De André, “L’esodo” di Franco Battiato e “Diavolo rosso” di Paolo Conte.
Particolarmente toccante il finale corale dedicato a Paolo Benvegnù, tra i protagonisti della prima edizione, con l’esecuzione condivisa di “Cerchi nell’acqua”.
L’omaggio alla Palestina e la TerraMea Band
Momento intenso anche l’apertura affidata a Nabil Salameh, che ha portato sul palco un omaggio alla Palestina, offrendo una testimonianza artistica e umana in un contesto segnato da conflitti e sofferenze.
A sostenere l’intero spettacolo la TerraMea Band diretta da Antonio Aucello, con una formazione di musicisti che ha accompagnato le esibizioni dando coerenza sonora alle due serate.
Un progetto tra cultura e sostenibilità
Il Premio LaMiaTerra si conferma come un progetto che va oltre l’evento musicale, configurandosi come iniziativa culturale e sociale orientata alla sensibilizzazione sui temi ambientali e sul consumo responsabile.
L’iniziativa è prodotta da Mo’l’estate aps ed è inserita nel Palinsesto Unico Regionale delle attività culturali, sostenuta dal Consorzio Puglia Culture e dal Comune di Foggia.
Il futuro: Stati Generali dei Festival Green
Nel corso della manifestazione è stato annunciato il prossimo appuntamento: l’organizzazione del Premio porterà, nell’ambito del Mei, gli Stati Generali dei Festival Green, con ulteriori dettagli che saranno diffusi nei prossimi giorni.
Un segnale di continuità per un progetto che punta a consolidare il legame tra arte, territorio e sostenibilità.
















