• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - 118 in grande affanno nel Foggiano: “Ambulanze senza infermieri e turni scoperti”

118 in grande affanno nel Foggiano: “Ambulanze senza infermieri e turni scoperti”

Operatori sanitari denunciano carenze di personale e gestione inefficiente: “A rischio la sicurezza dei cittadini”

Di Redazione
24 Marzo 2026
in Manfredonia, Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Il sistema di emergenza urgenza torna al centro delle polemiche in Capitanata. A Manfredonia, secondo quanto denunciano alcuni operatori sanitari, il servizio del 118 starebbe attraversando una fase critica, così come nel resto della provincia, segnata da carenze di personale e problemi organizzativi che incidono direttamente sull’efficacia degli interventi.

Ambulanze senza infermiere

La criticità principale riguarda la presenza dell’infermiere a bordo dei mezzi di soccorso. In diversi turni, infatti, il servizio verrebbe garantito solo da autisti e soccorritori, figure professionali fondamentali ma non abilitate a svolgere prestazioni sanitarie avanzate.

Una situazione che, secondo gli operatori, riduce la qualità dell’assistenza e può compromettere la tempestività e l’efficacia degli interventi.

Soluzioni tampone e ritardi

Per sopperire alle carenze, si ricorrerebbe spesso all’invio di mezzi da altri comuni dotati di personale infermieristico. Una soluzione emergenziale che, però, comporta inevitabili ritardi e una minore efficienza complessiva del sistema.

Il nodo delle risorse

A rendere il quadro ancora più complesso è la questione economica: non ci sarebbero fondi sufficienti per garantire il pagamento degli straordinari al personale già in servizio. Paradossalmente, però, risorse sembrano essere destinate a prestazioni aggiuntive e ad altre attività, come l’impiego di mezzi di soccorso per presidiare sagre e manifestazioni locali, con personale infermieristico regolarmente retribuito a straordinario. Ci sono delle evidenti incongruenze. Si chiede trasparenza e equità tra tutti gli operatori.

Il malumore tra gli operatori cresce ulteriormente se si considera che, negli ultimi tempi, sarebbero state assunte figure aggiuntive per coprire ferie e malattie del personale in organico. Tuttavia, resta un interrogativo importante: dove sono finite queste risorse umane, se i turni continuano a rimanere scoperti? Se le ambulanze continuano a restare victor e cioè solo con autista e soccorritore?

Una domanda che porta inevitabilmente a un’altra riflessione: chi paga le conseguenze di questo caos organizzativo? La risposta è semplice quanto preoccupante: i cittadini. Sono loro, infatti, a subire i disservizi di un sistema che dovrebbe garantire interventi tempestivi, efficaci ed efficienti.

Di fronte a questa situazione, appare sempre più urgente per gli operatori sanitari un cambio di rotta. Una maggiore organizzazione, una gestione più trasparente delle risorse e una pianificazione orientata al bene collettivo — e non a interessi personali — potrebbero rappresentare il primo passo per restituire dignità e funzionalità a un servizio essenziale per la comunità.

Perché quando si parla di emergenza sanitaria, non ci si può permettere inefficienze.

“A pagare sono i cittadini”

Il punto centrale resta l’impatto sui cittadini. “Sono loro a subire i disservizi”, evidenziano gli operatori, sottolineando come un sistema di emergenza debba garantire interventi rapidi ed efficienti senza margini di errore.

La richiesta: più organizzazione e trasparenza

Di fronte a questo scenario, viene chiesto un cambio di rotta: maggiore programmazione, gestione trasparente delle risorse e una pianificazione orientata esclusivamente alla tutela della salute pubblica.

Perché, come sottolineano gli stessi operatori, quando si parla di emergenza sanitaria non ci si può permettere inefficienze.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: 118ambulanzecapitanataEmergenza UrgenzaFoggiaManfredoniaoperatori sanitariSanità
Articolo precedente

Giustizia, dopo il referendum si riapre il cantiere: Nordio rilancia su garantismo e riforme congelate

Articolo successivo

Referendum giustizia, il capo della DDA: “Difesa la Costituzione, ora riforme condivise”

Articoli correlati

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Sanità a Vieste, la nuova direttrice generale dell’ASL Foggia visita il polo sanitario: “Pronte risposte per il territorio”

Vincenzo Raddato

Manfredonia, nuovi pacemaker di ultima generazione: introdotta la stimolazione fisiologica del cuore

San Severo, raro intervento di polipectomia endoscopica su un 15enne: evitata la chirurgia tradizionale

Sanità in Puglia, visite ed esami con un anno di attesa: “Per una visita ortopedica a Foggia bisogna aspettare il 2027”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024