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Home - Il parente di “Cintaridd” ferito da tre colpi di fucile, indaga la DDA. Ascoltate diverse persone

Il parente di “Cintaridd” ferito da tre colpi di fucile, indaga la DDA. Ascoltate diverse persone

Agguato a Vieste contro Danilo Notarangelo, scampato alla morte per essersi rifugiato in un supermercato. Ad agire sarebbero state due persone con i volti coperti

Di Redazione
20 Marzo 2026
in Cronaca, Gargano
Danilo Notarangelo

Danilo Notarangelo

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Diverse persone sono state ascoltate durante la notte da carabinieri per risalire ai responsabili dell’agguato compiuto ieri sera a Vieste nel corso del quale è stato ferito con almeno tre colpi di fucile a pallettoni Danilo Notarangelo, di 35 anni, parente del defunto boss Angelo Notarangelo detto “Cintaridd” ucciso nel 2015 in un agguato mafioso a Vieste in provincia di Foggia. L’uomo è scampato all’agguato perché, pur ferito, è riuscito a rifugiarsi in un supermercato a poca distanza dalla caserma dei carabinieri di Vieste e dalla sua abitazione. L’inchiesta, visto il calibro del ferito e la parentela con il defunto boss, è coordinata dai magistrati della direzione distrettuale antimafia di Bari. Stando a quanto si è appreso, Notarangelo stava rientrando a casa quando da un’autovettura sconosciuti hanno sparato. I colpi lo hanno raggiunto ad un braccio e di striscio all’addome.

Soccorso dai sanitari del 118, è stato dapprima trasportato e medicato presso il punto di primo intervento della cittadina garganica e poi in elisoccorso è giunto a Foggia dove è ricoverato. Le sue condizioni sono stabili e non è in pericolo di vita. Ad agire sarebbero state due persone con i volti coperti. Danilo Notarangelo era già sfuggito ad un agguato nell’estate del 2022 lungo la strada che collega Vieste a Mattinata. Era a bordo di un’auto con un amico quando, entrambi, furono raggiunti da colpi di fucile.

L’agguato di ieri sera è avvenuto in un orario in cui per strada erano presenti automobilisti e passanti e persone che uscivano da un supermercato vicino. Il sindaco Giuseppe Nobiletti ha manifestato la sua preoccupazione, sottolineando che “simili episodi non si vedevano da anni, grazie ad una forte repressione messa in campo dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Sono certo che gli investigatori metteranno in campo un’azione massiccia e forte per contrastare sul nascere eventuali situazioni. Confido nel loro lavoro”.

La consigliera regionale viestana, Rossella Falcone ha richiamato in Consiglio regionale l’urgenza di rafforzare la presenza della Polizia di Stato in Puglia, sottolineando come territori come Vieste abbiano già vissuto le conseguenze di un arretramento dello Stato sul fronte della legalità.

Riferendosi ai recenti episodi di violenza, tra cui il ferimento di Notarangelo in pieno centro, ha evidenziato la necessità di una risposta immediata e coordinata, ribadendo che sicurezza e legalità sono condizioni essenziali per lo sviluppo economico e sociale.

Falcone ha ricordato come Vieste abbia reagito in passato grazie all’azione congiunta di istituzioni, forze dell’ordine e società civile, ma ha avvertito che senza una presenza stabile dello Stato gli spazi per la criminalità possono riaprirsi.

Ha quindi criticato la carenza di organici, soprattutto in aree complesse come il Gargano, dove la mancanza di personale limita la prevenzione e costringe a intervenire solo in emergenza.

Infine, ha lanciato un appello all’unità tra istituzioni e comunità, sottolineando che la sicurezza non può essere terreno di divisione e che è necessario garantire continuità nell’azione dello Stato per tutelare cittadini e imprese.

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Tags: agguatocarabiniericronacaDanilo NotarangeloDda BarigarganoGiuseppe NobilettiMafia garganicaRossella FalconeSicurezzaVieste
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