Il reddito delle famiglie cresce di più al Sud, ma Foggia resta fanalino di coda in Italia. È il quadro che emerge dall’analisi di Unioncamere-Centro Studi Guglielmo Tagliacarne sulle stime 2024 del reddito disponibile, che fotografa un Mezzogiorno in lieve ripresa ma ancora lontanissimo dai livelli del Nord.
Nel dettaglio, il reddito disponibile delle famiglie è aumentato nel 2024 del 3,38% nel Mezzogiorno, contro il 2,84% del resto del Paese. Un segnale positivo, che però non basta a colmare un divario strutturale che continua a pesare.
Foggia fanalino di coda: meno di 15mila euro pro capite
Nonostante la crescita, Foggia si colloca all’ultimo posto della classifica nazionale con un reddito pro capite di 14.953 euro. Un dato che la pone dietro Agrigento e Caserta, confermando le difficoltà economiche del territorio.
Il confronto con le province più ricche è impietoso: Milano guida la graduatoria con 36.188 euro a testa, seguita da Bolzano e Monza e Brianza. Il divario tra il capoluogo lombardo e Foggia supera i 21mila euro.
Sud più dinamico, ma il gap resta enorme
Se da un lato il Mezzogiorno mostra segnali di maggiore dinamismo – con sei province nelle prime dieci per crescita del reddito – dall’altro resta evidente la distanza con il Centro-Nord.
Secondo lo studio, il reddito pro capite del Settentrione è circa il 50% più alto rispetto a quello del Sud. Inoltre, il valore delle retribuzioni nel Mezzogiorno è inferiore di circa venti punti percentuali rispetto al resto del Paese.
Un altro dato significativo riguarda la distribuzione territoriale: bisogna scendere fino al 35esimo posto per trovare la prima provincia meridionale, Cagliari, mentre ben 18 province del Sud occupano le ultime 20 posizioni.
Le città metropolitane trainano la ricchezza
L’analisi evidenzia anche il ruolo centrale delle grandi città, che registrano un reddito pro capite superiore del 14% rispetto alle altre province. Un risultato legato alla maggiore concentrazione di attività direzionali, stipendi più elevati e un costo della vita più alto.
Allo stesso tempo, la classifica delle province più ricche resta sostanzialmente stabile negli anni, con Milano, Bolzano e Monza e Brianza sempre ai vertici.
Segnali di ripresa oltre l’inflazione
Nonostante il quadro complessivo resti critico, emerge un dato incoraggiante: nel 2024 il reddito disponibile è cresciuto più dell’inflazione in tutte le aree del Paese, segnando un primo recupero del potere d’acquisto.
Una ripresa che però, per territori come Foggia, appare ancora insufficiente a ridurre un divario storico che continua a segnare profondamente lo sviluppo economico e sociale.












