Un drone intelligente capace di individuare rapidamente le persone coinvolte in incidenti stradali, anche in condizioni critiche e in aree difficili da raggiungere. È stato presentato a Bari, in località Lama San Giorgio, il progetto VISTA, una delle prime sperimentazioni al mondo che integra intelligenza artificiale e soccorso sanitario su strada. Alla dimostrazione, con simulazione di un incidente motociclistico e intervento di polizia locale e ambulanze del 118, ha partecipato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese, insieme a rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Università di Bari, della ASL Bari e delle associazioni delle vittime della strada.
Il drone e le sue funzioni
Il sistema sviluppato utilizza tecnologie avanzate di computer vision, che consentono al drone di individuare automaticamente persone coinvolte in incidenti, anche fuori dalla carreggiata o in zone impervie come scarpate. Uno strumento pensato per supportare i soccorsi in tempo reale, riducendo i tempi di intervento e migliorando l’efficacia delle operazioni, soprattutto nelle situazioni più complesse.
La sfida della sicurezza stradale
“La sicurezza stradale è una delle sfide più impegnative che abbiamo davanti perché riguarda la vita quotidiana delle persone”, ha dichiarato Piemontese. “I dati più recenti ci dicono che in Puglia gli incidenti stanno leggermente diminuendo, ma non abbastanza. Possiamo salvare vite riducendo i tempi di intervento nella cosiddetta ‘golden hour’, l’ora decisiva per raggiungere le persone coinvolte”, ha aggiunto, sottolineando il ruolo del drone nel “vedere dove l’occhio umano non arriva”.
Un progetto strategico nazionale
Il progetto VISTA nasce nell’ambito della strategia nazionale sulla sicurezza stradale ed è inserito nel Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030, in particolare nel pilastro dedicato alla gestione post-incidente. Si tratta del risultato di una collaborazione tra Ministero delle Infrastrutture e Università di Bari, con il coinvolgimento della ASL Bari, della polizia locale e delle associazioni delle vittime della strada.
Verso una sperimentazione più ampia
Secondo l’assessore regionale, il progetto potrebbe diventare una sperimentazione operativa su scala più ampia. “È un progetto nato e sviluppato in Puglia che può essere applicato su strade ad alto rischio o nei periodi di maggiore traffico, come l’estate”, ha spiegato. L’obiettivo è trasformare questa innovazione in una politica pubblica strutturata. “Se la tecnologia ci consente di salvare anche una sola vita in più, allora dobbiamo renderla accessibile a tutti gli operatori impegnati nei soccorsi stradali”, ha concluso Piemontese.












