Una proposta di legge per superare il modello delle Sanitaservice e riportare direttamente nelle Asl pugliesi la gestione dei servizi sanitari. È l’iniziativa presentata dal gruppo regionale della Lega durante una conferenza stampa tenuta questa mattina in Regione Puglia.
All’incontro hanno partecipato il senatore e segretario regionale della Lega Roberto Marti e i consiglieri regionali Fabio Romito, Antonio Scalera, Gianfranco De Blasi e Napoleone Cera, che hanno illustrato la proposta normativa dal titolo “Disposizioni per la soppressione delle società in house Sanitaservice delle Aziende sanitarie locali pugliesi, per l’internalizzazione dei servizi e per il reclutamento del personale nelle dotazioni organiche delle Asl”.
La proposta di legge
L’iniziativa punta a superare il modello delle società in house che attualmente gestiscono diversi servizi sanitari e ad affidare tali attività direttamente alle aziende sanitarie locali.
Secondo i promotori, l’obiettivo è garantire una gestione più efficiente, trasparente e pienamente pubblica, rafforzando allo stesso tempo l’organizzazione delle Asl.
La riforma, secondo quanto sostenuto dal gruppo leghista, potrebbe generare un risparmio stimato di circa 60 milioni di euro all’anno, oltre a migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
“La sanità pugliese è allo stremo”
“La sanità pugliese è allo stremo – dichiarano i consiglieri regionali della Lega – e mentre si discute di aumentare le tasse o di chiudere presidi ospedalieri, noi mettiamo sul tavolo una proposta concreta di riorganizzazione del sistema”.
Per i promotori della proposta, il superamento delle Sanitaservice consentirebbe di semplificare la governance del sistema sanitario, rafforzare il controllo pubblico e valorizzare il personale impegnato nei servizi.
Il futuro dei lavoratori
La proposta di legge prevede la cessazione del modello societario delle Sanitaservice e la progressiva internalizzazione dei servizi all’interno delle Asl entro tempi definiti.
Il personale attualmente impiegato nelle società in house potrà partecipare alle procedure selettive per l’ingresso nelle dotazioni organiche delle aziende sanitarie, con il riconoscimento dell’esperienza professionale maturata negli anni.
“Non si tratta di una battaglia ideologica – spiegano gli esponenti della Lega – ma di una scelta di buon senso amministrativo per rafforzare il sistema sanitario pubblico e dare risposte concrete ai cittadini”.
Il contesto della crisi sanitaria
L’iniziativa arriva in un momento particolarmente delicato per la sanità pugliese, alle prese con un disavanzo stimato in circa 370 milioni di euro.
“Di fronte allo sfacelo della sanità pugliese oggi alle prese con un buco di 370 milioni di euro da sanare – concludono Romito, Cera, Scalera e De Blasi – la Lega non si limita alla denuncia ma porta soluzioni concrete per rendere il sistema più efficiente”.











