Sport e alimentazione sana insieme nel segno della dieta mediterranea. È questo il messaggio lanciato da Coldiretti Puglia in occasione della maratona “Fuggi a Foggia”, la gara podistica di 10 chilometri durante la quale agli atleti è stata offerta una merenda a chilometro zero con prodotti del territorio.
L’iniziativa, realizzata nell’ambito delle attività di Coldiretti e Campagna Amica, ha voluto promuovere uno stile di vita sano e consapevole, soprattutto in un momento in cui – sottolinea l’organizzazione agricola – aumentano i rischi legati alla diffusione di cibi spazzatura, prodotti ultra-processati e alimenti ottenuti in laboratorio.
La dieta mediterranea alleata della salute
Secondo Coldiretti, la dieta mediterranea continua a rappresentare il miglior modello alimentare al mondo per benessere e prevenzione. Non a caso questo stile alimentare, basato su prodotti come pane, pasta, frutta, verdura, carne e olio extravergine di oliva, è stato inserito nel 2010 nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco.
Il valore di questo modello nutrizionale è stato evidenziato anche dagli studi dello scienziato americano Ancel Keys, che visse per oltre quarant’anni ad Acciaroli, nel Salernitano, dimostrando i benefici della dieta mediterranea sulla salute.
La richiesta di trasparenza dei consumatori
Un altro tema centrale riguarda la provenienza degli alimenti. Secondo dati Censis citati da Coldiretti, il 91% dei cittadini chiede maggiore trasparenza sull’origine dei prodotti che porta in tavola ogni giorno.
L’indicazione obbligatoria della provenienza su tutti gli alimenti viene considerata uno strumento fondamentale per permettere scelte consapevoli, che riguardano non solo la qualità e la salute ma anche la tutela dell’economia dei territori.
La battaglia sull’etichetta di origine
Proprio l’etichetta di origine rappresenta una storica battaglia di Coldiretti, portata anche a livello europeo con una proposta di legge di iniziativa popolare per renderla obbligatoria su tutti gli alimenti commercializzati nell’Unione Europea.
Attualmente in Italia l’indicazione dell’origine copre circa l’80% della spesa alimentare, ma restano ancora diverse lacune, ad esempio sulla provenienza dei legumi in scatola, della frutta utilizzata in marmellate e succhi o del grano impiegato per pane e prodotti da forno.
Il ruolo di Campagna Amica
Il percorso verso una maggiore trasparenza è iniziato già nel 2000 con il Patto con il consumatore promosso da Coldiretti. Da quell’esperienza è nata anche Campagna Amica, la rete della vendita diretta che oggi rappresenta il più grande circuito europeo del cibo locale.
Il sistema conta oltre 1.200 mercati contadini, circa 15.000 aziende agricole coinvolte e 15 milioni di consumatori ogni anno, rafforzando il rapporto diretto tra produttori e cittadini e promuovendo sicurezza alimentare, tutela dell’ambiente e valorizzazione della dieta mediterranea.










