Il Comune di Manfredonia entra ufficialmente nel percorso di candidatura delle “Grotte carsiche della Puglia preistorica” alla World Heritage List dell’UNESCO. La giunta comunale ha infatti approvato l’adesione al protocollo d’intesa promosso dalla Regione Puglia, su proposta dell’assessora al Welfare e Cultura Maria Teresa Valente.
Con questo atto l’amministrazione comunale manifesta la propria disponibilità a partecipare al lavoro istituzionale e scientifico che accompagnerà l’iter della candidatura, inserendosi nelle iniziative regionali dedicate alla tutela e alla valorizzazione dei siti archeologici più antichi del territorio pugliese.
Grotta Scaloria al centro della candidatura
Nel territorio di Manfredonia si trova Grotta Scaloria, uno dei siti più rilevanti della letteratura archeologica internazionale. Il complesso è considerato un importante santuario neolitico del Mediterraneo e rappresenta una testimonianza straordinaria della presenza umana nella preistoria.
Le ricerche archeologiche hanno individuato livelli attribuibili all’Epipaleolitico e al Mesolitico, con datazioni comprese tra il XII e il X millennio avanti Cristo. I reperti documentano la presenza di gruppi di cacciatori-raccoglitori e offrono preziose informazioni sugli ambienti e sulle attività umane nella fase finale del Pleistocene nel territorio del Tavoliere.
Valorizzare il patrimonio archeologico
“Grotta Scaloria rappresenta un patrimonio archeologico di straordinario valore, studiato e conosciuto a livello internazionale”, ha dichiarato l’assessora Maria Teresa Valente. “Con questo atto il Comune di Manfredonia manifesta la volontà di inserirsi nel percorso avviato dalla Regione Puglia per la candidatura delle grotte preistoriche, contribuendo a una strategia più ampia di ricerca, tutela e valorizzazione della nostra storia più antica”.
Sulla stessa linea anche il sindaco Domenico La Marca, che sottolinea il significato dell’iniziativa per il territorio. “Partecipare a questo percorso significa rafforzare l’attenzione verso un patrimonio archeologico che appartiene non solo alla nostra città ma all’intera Puglia. La candidatura UNESCO rappresenterebbe una prospettiva importante per la valorizzazione culturale e scientifica di questi siti e per la promozione del territorio”.
Collaborazione con Regione e istituzioni
Il protocollo d’intesa approvato dalla giunta non comporta oneri finanziari per il Comune, ma impegna l’amministrazione a collaborare con la Regione Puglia e con gli altri soggetti coinvolti nelle attività legate al percorso di candidatura.
L’obiettivo è costruire un progetto condiviso di tutela, ricerca e valorizzazione delle grotte che conservano alcune delle testimonianze più antiche della presenza umana nel territorio pugliese.











