Le nuove sale operatorie del Policlinico Riuniti di Foggia, inaugurate lo scorso 8 ottobre, sono ancora chiuse e in attesa di diventare operative. A sollevare il caso è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Gatta, che parla di una vicenda “sconcertante” e accusa la Regione di aver trasformato l’inaugurazione in un’operazione elettorale.
Secondo Gatta, infatti, a oltre cinque mesi dal taglio del nastro si parla soltanto ora dell’avvio dell’iter per il collaudo, passaggio necessario per rendere effettivamente utilizzabili le nuove strutture.
Le accuse del consigliere regionale
Il consigliere regionale sottolinea come la situazione arrivi in un momento già molto delicato per la sanità pugliese, che – ricorda – deve fare i conti con un disavanzo sempre più pesante.
“Il buco della sanità ogni giorno diventa sempre più grande, ormai siamo a 369 milioni di euro – afferma Gatta – e si corre il rischio che ai cittadini venga chiesto di sobbarcarsi nuovi sacrifici con l’aumento delle tasse”.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia, però, il problema non riguarda soltanto i conti ma anche la gestione dei servizi sanitari.
Strutture moderne ma ancora inutilizzate
Le sale operatorie del Policlinico, realizzate con un investimento di circa 12 milioni di euro, finanziato anche con fondi del PNRR, avrebbero dovuto rappresentare un salto di qualità per la sanità della Capitanata.
“Invece – sostiene Gatta – a distanza di mesi dall’inaugurazione le strutture sono ancora chiuse e inutilizzate. È difficile comprendere come non siano stati completati tutti i passaggi necessari per renderle operative”.
Secondo il consigliere, se davvero mancavano procedure fondamentali come il collaudo e le verifiche tecniche, allora si tratterebbe dell’ennesimo esempio di “tanto fumo e poco arrosto”, utile solo per fare propaganda durante la campagna elettorale.
La richiesta di chiarimenti alla Regione
Gatta chiede ora alla Regione Puglia e alla direzione sanitaria del Policlinico di chiarire i tempi per l’apertura delle nuove sale operatorie.
“La sanità pugliese e in particolare quella della Capitanata ha bisogno di servizi che funzionino davvero – conclude –. Ogni giorno di ritardo significa interventi rinviati, pazienti costretti ad aspettare e personale sanitario che lavora in condizioni più difficili del necessario”.
Per questo motivo il consigliere chiede di accelerare immediatamente tutte le procedure e rendere finalmente operative le strutture.









