Nel 2025, la Corte dei Conti pugliese con sentenze ha accertato danni per oltre 10 milioni di euro relativamente ai finanziamenti pubblici erogati a soggetti privati. Lo ha spiegato oggi, nel corso della sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario contabile, il presidente Pasquale Daddabbo. Si tratta, ha spiegato Daddabbo, di finanziamenti erogati dalla Regione Puglia a valere su fondi europei dedicati al POR 2007/2013 ed al POR 2014/2020; dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in relazione a fondi Ue, erogati da SIMEST spa, a valere su risorse del PNRR; dall’AGEA a valere sul Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA), nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC) e a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).
In una sentenza, oltre alla società beneficiaria del finanziamento e al titolare della stessa, in provincia di Foggia, sono stati condannati anche due dipendenti della Regione per un danno di circa un milione di euro, “collegato all’indebita percezione di contributi erogati a valere sul PSR Puglia 2007/2013 e sul PSR Puglia 2014/2020 per misure concernenti interventi in ambito forestale”, si legge nella relazione.
Un’altra sentenza, invece, ha portato a rilevare un danno da circa 4 milioni di euro “riferito all’indebita percezione di finanziamenti pubblici, erogati a valere del POR Puglia 2007/2013 per misure concernenti il settore turistico, per aver giustificato la spesa attraverso fatture per operazioni soggettivamente inesistenti”. In questo caso, sono stati condannati una società e il suo amministratore, in provincia di Lecce. (Ansa)








