Tra i documenti resi pubblici nell’ambito dei cosiddetti “Epstein files” compare anche un riferimento all’Università di Foggia. La citazione emerge in uno degli allegati del dataset diffuso dal Dipartimento di Giustizia statunitense, all’interno di una raccolta di articoli scientifici richiamati in una email del 2012.
Nel documento – una comunicazione con oggetto “READ THIS – talk soon” – vengono elencati diversi studi medico-scientifici relativi al sistema nervoso autonomo, all’innervazione nasale, al nervo vago e alla rinite vasomotoria. Tra questi figura un articolo pubblicato sull’“American Journal of Rhinology & Allergy” (2012), firmato da Cassano, Russo, Del Giudice e Gelardi.
Il riferimento all’ateneo foggiano
Nell’abstract dell’articolo viene indicata l’affiliazione accademica degli autori: “Department of Otorhinolaryngology, University of Foggia, Foggia, Italy”. Si tratta dunque di un normale riferimento bibliografico legato alla sede universitaria degli studiosi coinvolti nella ricerca.
Lo studio in questione riguarda l’analisi della mucosa nasale in pazienti affetti da rinite vasomotoria e non presenta alcun collegamento diretto con l’inchiesta penale statunitense o con i fatti oggetto dei procedimenti giudiziari relativi a Jeffrey Epstein.
Un richiamo accademico in una raccolta di studi
Il documento in cui compare la citazione dell’Università di Foggia è una email che raccoglie link e riferimenti a pubblicazioni scientifiche, presumibilmente per finalità di discussione o approfondimento medico. Non si tratta di un elenco di contatti, né di registri di volo o di documenti investigativi in senso stretto, ma di materiale bibliografico allegato a una comunicazione privata.
La presenza del nome dell’ateneo foggiano è dunque legata esclusivamente alla pubblicazione scientifica citata, come accade abitualmente negli abstract delle riviste internazionali, dove vengono indicati dipartimento e università di appartenenza degli autori.
Il riferimento alla teoria sul Parkinson
Nel documento compare anche un passaggio dedicato alla malattia di Parkinson. L’autore dell’email richiama studi che ipotizzano un possibile coinvolgimento del sistema nervoso autonomo nelle fasi iniziali della patologia, con riferimento alla teoria del “dual hit”. Secondo questa ipotesi, agenti infettivi o fattori ambientali potrebbero penetrare attraverso la mucosa nasale o il tratto gastrointestinale, propagandosi lungo il nervo vago fino al sistema nervoso centrale. Anche in questo caso, si tratta esclusivamente di riferimenti a pubblicazioni scientifiche presenti nelle banche dati mediche internazionali, senza alcun collegamento diretto con fatti giudiziari o con il territorio foggiano.
Nessun collegamento investigativo
Nel documento non risultano riferimenti a Foggia come luogo di fatti, né collegamenti investigativi o giudiziari che coinvolgano l’Università o soggetti riconducibili al territorio. La citazione riguarda esclusivamente l’affiliazione accademica degli studiosi autori dello studio scientifico menzionato.
Un dettaglio che ha attirato l’attenzione per la presenza del nome della città, ma che si inserisce nel contesto di un normale richiamo bibliografico in ambito medico-scientifico.









