“Oggi il Consiglio regionale della Puglia ha votato il recepimento della norma nazionale – legge 199/2025 – che cancella il debito delle Regioni verso lo Stato relativo alle anticipazioni di liquidità. Una norma voluta e approvata dal governo nazionale guidato da Giorgia Meloni e sostenuto dalla Lega”. Lo scrive in una nota, Napi Cera, consigliere regionale.
“È un dato politico chiaro: la cancellazione del debito non nasce a Bari ma a Roma. È il governo di centrodestra che consente alla Puglia di liberarsi di un peso storico sui propri bilanci, restituendo margini finanziari e respiro ai conti regionali”.
“Parliamo – illustra Cera – di un’operazione che impegna la Regione Puglia ad applicare al bilancio, dal 2026 al 2051, un risultato di amministrazione pari a circa 2,448 miliardi di euro l’anno. Un vincolo pluridecennale importante, che questa Assemblea ha il dovere di spiegare con chiarezza ai cittadini. Ho votato a favore del provvedimento. Sarebbe stato irresponsabile fare diversamente. Bloccare questa opportunità avrebbe significato danneggiare i pugliesi”.
Ma mentre c’è chi celebra la cancellazione del debito vecchio, non si può ignorare la realtà. La sanità pugliese nel 2025 registra un disavanzo di circa 460 milioni di euro, secondo i preconsuntivi delle Aziende sanitarie. Un dato che racconta una crisi gestionale profonda.
“Non stiamo parlando di numeri astratti. Stiamo parlando di pronto soccorso sottorganico, di turni scoperti, di cittadini che attendono mesi per una visita, di territori in difficoltà – ha tuonato Cera in assemblea -. La verità è semplice: mentre il governo nazionale libera risorse, la gestione regionale ha prodotto un nuovo buco nei conti sanitari”.
Per questo il voto favorevole di Napoleone Cera è stato accompagnato da tre richieste precise: “Chiedo che entro 90 giorni la Giunta elabori una relazione pubblica che spieghi ai pugliesi quanto vale questa operazione e come verranno utilizzate le risorse liberate. Un confronto immediato in Consiglio sul piano di copertura del disavanzo sanitario 2025. Trasparenza totale sulle cause che hanno prodotto il buco da 460 milioni”.
La cancellazione del debito è una buona notizia. “È il segnale concreto che quando il centrodestra governa il Paese, le Regioni – anche quelle amministrate da altri schieramenti – ne beneficiano. Adesso però la Regione Puglia dimostri di saper gestire le risorse con responsabilità. I pugliesi non possono pagare con più tasse o con reparti chiusi il prezzo di errori che non hanno commesso. Di tale sofferenza ne è la dimostrazione plastica il direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi che in una recente riunione ha pianto. Ha pianto perché non ha il personale per coprire i turni di marzo. I colleghi consiglieri tengano a mente quel pianto. Perché è la verità più concreta che possiamo portare in questa aula oggi. Noi vigileremo. Senza sconti. Perché la sanità pugliese ha bisogno di verità, responsabilità e scelte coraggiose”, ha ammonito Cera.








