Forte accelerazione per i progetti finanziati con il PNRR e il Fondo Opere Indifferibili a Foggia. Al 31 gennaio 2026 risultano eseguiti e liquidati lavori per circa 26 milioni di euro, pari al 42% delle risorse PNRR e FOI ricevute, su un totale di oltre 70 milioni di euro di interventi programmati.
I dati fotografano l’avanzamento delle opere sotto la nuova governance comunale istituita dall’Amministrazione guidata da Maria Aida Episcopo, operativa dall’agosto 2024 attraverso le Aree 8 e 9 coordinate da Alessia Cordisco e Irene Licari.
Dieci interventi completati e spesa in crescita
Sono dieci gli interventi già conclusi: tra questi la riqualificazione del plesso scolastico Altamura, della palestra Leopardi, delle mense Manzoni, Catalano e Vittorino da Feltre, oltre alle ciclabili lungo viale Michelangelo, via Lucera-via Altamura-viale Giotto, via Almirante e via San Severo, e un progetto dedicato al monitoraggio del paesaggio sonoro.
Dai lavori completati derivano economie di fine opera pari a circa 700mila euro, non rendicontabili. In 18 mesi la spesa registrata su ReGiS è passata dal 10% dell’agosto 2024 al 42% di gennaio 2026, con un incremento di 19,6 milioni di euro liquidati.
Azzerati anche i ritardi di registrazione sul sistema ReGiS, tanto che il Comune di Foggia è stato escluso dall’ultima Cabina di Regia convocata dalla Prefettura per correggere disallineamenti degli enti inadempienti.
Cantieri in corso e migrazione al PNC
Proseguono i lavori per il nuovo Palazzetto indoor al Campo Scuola Mondelli-Colella, lo stadio Pino Zaccheria, il nuovo canile sanitario, le ristrutturazioni delle scuole Bovio e Santa Chiara, la palestra Garibaldi, l’ex inceneritore di via San Severo e diversi percorsi ciclabili cittadini.
Quattro interventi, tra cui l’ex inceneritore, lo stadio Zaccheria, la palazzina CEP ex Circoscrizione-Stazione carabinieri e Campo dei Fiori, sono in fase di migrazione dal PNRR al PNC, con scadenza rendicontativa spostata al 31 dicembre 2027.
Nodo critico sui 56 alloggi ERS
Permangono criticità per i 56 alloggi di edilizia residenziale sociale nel quartiere Candelaro, inseriti nel programma PINQuA “Borgo Croci”, approvato nel 2021 dalla precedente amministrazione.
Le proteste dei residenti e le indagini tecniche hanno evidenziato problematiche legate alla localizzazione dell’intervento su suoli indisponibili e alla vicinanza ad altri complessi Arca Capitanata. Non sono risultate praticabili né una diversa localizzazione né una rimodulazione progettuale.
Il Ministero delle Infrastrutture ha ribadito l’improrogabilità del termine del 31 marzo 2026 per la conclusione del programma PINQuA, circostanza che rischia di impedire il raggiungimento del target nazionale per l’intervento di via Capitanata.
L’amministrazione ha avviato un confronto con la Regione Puglia per individuare fonti alternative di finanziamento e scongiurare il definanziamento dell’opera, ritenuta strategica per rispondere al fabbisogno abitativo cittadino.










