Linea ferroviaria Foggia–Manfredonia, si al trasporto passeggeri, no al trasporto merci: “Un progetto inutile, scollegato dal porto e dannoso per il territorio” lo ribadiscono i rappresentanti del comitato Manfredonia Futura e sostenibile.
“Altro che sviluppo e mobilità sostenibile”. Il rilancio della linea ferroviaria Foggia–Manfredonia, così come prospettato nel dibattito politico emerso da alcuni mesi incentrato sul trasporto merci, viene duramente contestato dal comitato Manfredonia Futura e Sostenibile, che parla apertamente di un progetto privo di visione, dati e utilità reale per il territorio.
Secondo il comitato, la discussione avviata in Consiglio Comunale di Foggia e Manfredonia si fonda su presupposti fragili e su una narrazione ormai logora, fatta di richiami nostalgici e slogan, ma completamente scollegata dalla realtà economica, logistica e sociale di Manfredonia. La gran parte dei politici di Capitanata fuori dalle aule consiliari concordano sulla inutilità dell’opera.
“L’aspetto più grave, denunciano i cittadini, è la totale assenza di qualsiasi analisi preliminare sul bacino di utenza e sui flussi di traffico per il trasporto merci, mentre per lo menoi per quello passeggeri ci si può basare su uno storico di decenni. Un vuoto inaccettabile per un’opera che viene presentata come strategica, ma della quale non si conoscono volumi, costi-benefici e impatto reale.
Ancora più evidente è l’inutilità del progetto dal punto di vista logistico: la linea ferroviaria risulta completamente scollegata dal porto di Manfredonia, infrastruttura che dovrebbe rappresentare il fulcro di qualsiasi strategia di trasporto merci. In queste condizioni, parlare di rilancio economico è, secondo il comitato, un esercizio puramente teorico. Senza connessione alle banchine del porto – si legge nella nota – non esiste alcun vantaggio concreto per il territorio, ma solo l’ennesima opera fine a se stessa». Oggi più che mai visto l’avvenuto smantellamento dei nastri trasportatori, nati proprio per caricare i carri ferroviari situati ad oltre 4 chilometri dal bacino portuale”.
Per Manfredonia Futura e Sostenibile, ci sono troppe contraddizioni e proclami, se davvero si volesse intervenire sul trasporto merci, la scelta razionale sarebbe puntare sullo scalo ferroviario di Frattarolo, già esistente e potenzialmente integrabile in una visione logistica moderna, evitando sprechi di risorse pubbliche e duplicazioni inutili.
“Il vero interesse pubblico, invece, è un altro e viene sistematicamente richiamato dalla amministrazione comunale di Manfredonia e da gran parte di quella foggiana: il collegamento ferroviario passeggeri tra Foggia e Manfredonia. Un servizio efficiente e moderno sarebbe l’unico in grado di rispondere alle reali esigenze di mobilità di studenti, lavoratori e cittadini, contribuendo a ridurre il traffico su gomma e l’isolamento del territorio”.
Infine, il comitato solleva una questione non più rinviabile: il suolo occupato inutilmente dal vetusto tracciato ferroviario che circumnaviga Manfredonia. Un’area sottratta da decenni alla città, senza produrre benefici, che occupa aree di rilevanza archeologica, necessita di bonifica, deve essere restituita alla comunità locale e ripensata in funzione di spazi pubblici, servizi, verde e sviluppo urbano sostenibile.
“Continuare a difendere progetti inefficaci – conclude il comitato – significa condannare Manfredonia all’immobilismo. Servono scelte serie e coraggiose, basate su dati, utilità reale e interesse collettivo, non su nostalgie del passato”.










