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Home - Il PD scuote la maggioranza: “A metà mandato serve un cambio di passo, Foggia si governa insieme”

Il PD scuote la maggioranza: “A metà mandato serve un cambio di passo, Foggia si governa insieme”

Il gruppo consiliare dem chiede più visione, condivisione e coraggio: dai servizi sociali al PUG, dalla stazione al centro, troppe occasioni ferme o rallentate

Di Redazione
6 Febbraio 2026
in Foggia, Politica
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“A metà strada serve un cambio di passo”. È un messaggio chiaro, politico e diretto quello lanciato dal gruppo consiliare del Partito Democratico del Comune di Foggia, che interviene pubblicamente sullo stato dell’azione amministrativa a oltre due anni dalle elezioni del 27 ottobre 2023. Un intervento che non mette in discussione l’esperienza di governo, ma ne evidenzia limiti, ritardi e occasioni mancate, chiedendo una svolta nel metodo e nelle scelte.

Risultati ottenuti, ma ambizioni frenate

Per il PD Foggia non è ferma, e i risultati raggiunti in questi anni sono frutto di un lavoro collettivo. Tuttavia, secondo i dem, la città non sta giocando una partita all’altezza delle aspettative nate dopo il commissariamento per mafia. Oggi Foggia dispone di strumenti, risorse e opportunità che per anni sono mancate, ed è proprio questo a rendere più evidente la necessità di intervenire su ciò che non funziona.

Servizi sociali lontani dai cittadini

Uno dei punti più critici riguarda i servizi sociali, ritenuti ancora troppo distanti dalle fragilità dei foggiani. Il PD denuncia l’assenza, in due anni, di una visione chiara e condivisa sulle politiche sociali, con strutture importanti ancora chiuse o senza una prospettiva definita, come il centro diurno per minori di via Frascolla o il Centro Palmisano, segnato da procedure giudicate eccessivamente lente. Una situazione che, secondo i consiglieri dem, incide direttamente sulla capacità della città di affrontare problemi come il disagio giovanile e la solitudine degli anziani.

PUG fermo e rigenerazione urbana bloccata

Altro nodo centrale è il Piano Urbanistico Generale. Le linee guida, approvate anche grazie al lavoro politico del PD, vengono definite “sostanzialmente lettera morta”. Per i dem, il PUG non è un esercizio teorico ma lo strumento decisivo per stabilire regole chiare, attrarre investimenti, favorire la rigenerazione urbana e ridurre il consumo di suolo. Tenerlo fermo, avvertono, significa tenere ferma l’ambizione della città.

Stazione e quartiere Ferrovia, ruolo politico debole

Preoccupazioni emergono anche sull’area Stazione-Quartiere Ferrovia, indicata da mesi come strategica ma ancora priva di un reale avanzamento politico e sociale. Il PD parla di un rapporto troppo sbilanciato e remissivo con Ferrovie dello Stato e rivendica per Foggia un ruolo più forte e autorevole, che tenga insieme il nodo ferroviario, i collegamenti con il Villaggio Artigiani, i rioni Diaz e Martucci, il Parco Campi Diomedei e l’università.

Centro cittadino e grandi investimenti regionali

La riqualificazione di corso Vittorio Emanuele, via Oberdan e piazza Cesare Battisti rappresenta, per il PD, un banco di prova decisivo. Insieme all’investimento sull’Anfiteatro Mediterraneo, si tratta di uno dei principali interventi regionali sulla città, sostenuto politicamente dai dem in Regione Puglia. Qui, sottolineano, si misura la differenza tra semplici opere e vera qualità urbana: servono progettazione di livello, cantieri chiari, tempi certi e dialogo costante con commercianti, residenti e operatori culturali.

Salice, sport e Fiera: troppi silenzi

Nel documento non manca un riferimento critico all’area del Salice, definita una vera porta urbana oggi avvolta dal silenzio. Un vuoto che, per il PD, non è neutrale ma pesa sul futuro della città. Analoga preoccupazione riguarda l’assenza di una visione chiara su palazzetto dello sport, impianti sportivi diffusi e riqualificazione della Fiera. Lo sport, ricordano i dem, è coesione sociale, presidio nei quartieri e strumento di inclusione.

Una domanda politica alla città

Centro, stazione, Salice, Fiera, impianti sportivi e borgate sono, per il Partito Democratico, parti di un’unica domanda politica: Foggia vuole limitarsi a gestire o vuole diventare più ambiziosa, più bella e più riconoscibile. Il PD sceglie di porre questa domanda a metà mandato, coinvolgendo i consiglieri comunali come ponte tra cittadini e amministrazione.

L’obiettivo dichiarato non è fermare l’azione amministrativa, ma rafforzarla, rendendola più aperta, coraggiosa e collettiva. “Governare Foggia non significa decidere da soli – conclude il gruppo consiliare – ma mettere in comune responsabilità, visione e scelte, perché ogni strada, ogni piazza e ogni quartiere tornino a sentire che qualcuno se ne sta occupando davvero”.

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Tags: amministrazione comunaleConsiglio ComunaleFoggiapartito democraticopolitica localePugServizi SocialiUrbanistica
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