Dopo Vieste, anche da Peschici si alza un grido d’allarme per la carenza di medici. Il sindaco, Luigi D’Arenzo, dopo l’ennesima riunione dichiara che è arrivato il momento di agire e di mettere in campo proposte e soluzioni. ”Intanto impegnare le risorse economiche necessarie dichiarando Peschici e il Gargano zona disagiatissima, al pari di altre realtà, in virtù anche della notevole affluenza turistica e dalla lontananza, viabilità pregiudizievole, dai luoghi di cura (ospedali e pronto soccorso) delle nostre comunità. Sarebbe opportuno riformare le normative di riferimento affinché si possano assicurare interventi immediati e non futuribili. La salute dei cittadini e delle cittadine non ha prezzo. Purtroppo la carenza cronica di medici, la viabilità e la distanza dalle città di residenza, di questi ultimi non ci vede favoriti nella scelta della sede di Peschici né per la medicina generale e di base e né nella continuità assistenziale/ex guardia medica”.
E aggiunge: “Il 16 febbraio è stato indetto un ulteriore tavolo tecnico, tenutosi già il 3 febbraio, al fine di fare il punto delle situazione e se ci saranno le soluzioni necessarie che il caso comporta. Concludo affermando che quanto redatto da me e condiviso da tutta l’amministrazione comunale, non è frutto di mera demagogia o polemica politica, purtroppo le difficoltà della sanità pugliese e italiana, sono note a tutti. L’amministrazione comunale ha chiesto interventi immediati, sollecitando l’Asl a mettere in campo ogni strumento disponibile per colmare le carenze di personale e garantire i servizi essenziali”.
Nell’incontro l’amministrazione comunale ha ribadito il sostegno economico, impegnando risorse finanziarie del proprio bilancio, messe a disposizione, già dal mese di luglio del 2023, reiterata per gli anni 2024-2025, ristorando e invitando così i medici ad accettare di prestare servizio nella sede di Peschici, nella continuità assistenziale o come la si voglia chiamare ex guardia medica; nonostante gli sforzi di tutti gli attori in campo, il servizio è stato coperto, dal 15.06 al 15.09, ringraziando medici di passaggio, vicariati e l’impegno costante della direttrice del Distretto Sanitario, Cinzia Piccaluga.
“Il periodo invernale non ne parliamo, non solo a Peschici, ma per la continuità assistenziale è stata una ecatombe in buona parte del Gargano – prosegue il sindaco -. Adesso all’emergenza si aggiunge l’urgenza, come se non bastasse, non solo abbiamo difficoltà nella continuità assistenziale ma a breve il pensionamento di un medico di medicina generale provocherà ulteriori disagi. L’avviso pubblico è andato deserto perché nessuno ha accettato Peschici come destinazione di lavoro”.












