L’estensione dell’Operazione “Strade Sicure” anche al centro cittadino di Foggia incassa il via libera del consigliere comunale Nunzio Angiola, che parla di una decisione attesa e necessaria, ma che ora deve tradursi in un rafforzamento concreto della sicurezza. In un comunicato diffuso il 22 gennaio, Angiola sottolinea come su questa misura lui stesso e il Movimento Cambia siano stati tra i sostenitori più convinti, sollecitandone più volte l’attivazione nelle sedi istituzionali competenti.
Per il consigliere comunale, Foggia ha bisogno di un presidio straordinario e visibile dello Stato, capace di affiancare il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine in una città che convive da anni con fenomeni criminali gravi e diffusi.
“Non una semplice rimodulazione, ma uomini aggiuntivi”
Angiola chiarisce però che l’operazione non dovrà risolversi in una mera rimodulazione del personale già impiegato in altri contesti, come il CARA di Borgo Mezzanone o altri servizi territoriali. L’auspicio è che a Foggia venga assegnato un contingente aggiuntivo, congruo e stabile, specificamente destinato al centro cittadino.
Presenza reale e pattugliamenti congiunti
Altro punto centrale riguarda le modalità di impiego dell’Esercito. Secondo Angiola, la presenza non deve essere soltanto simbolica, ma tradursi in pattugliamenti effettivi, a piedi e su mezzi, in stretto coordinamento con le forze dell’ordine, così come previsto dall’Operazione “Strade Sicure”.
La critica alle esitazioni del Comune
Nel comunicato non manca un passaggio critico nei confronti dell’amministrazione comunale, che in passato avrebbe mostrato esitazioni sull’impiego dell’Esercito in città. Angiola ricorda come la sindaca avesse espresso contrarietà parlando di “militarizzazione”, una definizione che il consigliere respinge, sostenendo che non si tratta di militarizzare la città, ma di rafforzare la presenza dello Stato a tutela dei cittadini.
“Ora servono fatti”
Il messaggio finale è netto: dopo l’annuncio, ora è il momento dell’attuazione. La sicurezza, sottolinea Angiola, non si costruisce con dichiarazioni di principio, ma con uomini, mezzi, coordinamento e continuità sul territorio.










